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Legge

L.R. Lazio 10/2022

Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità

Normativa regionaleL.R. Lazio 10/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Lazio definisce un quadro organico di politiche per diritti, autonomia, inclusione sociale, lavoro, scuola, salute, abitare, accessibilità, cultura, turismo e sport delle persone con disabilità. Introduce organismi di coordinamento e monitoraggio, prevede interventi programmabili e risorse per il triennio 2022-2024. Il testo comprende un articolo sul caregiver familiare oggi abrogato e varie misure con termini di attuazione entro 90 giorni, 1 anno o 2 anni.

Promozione dei diritti e dell’inclusione delle persone con disabilità nel Lazio

Promozione dei diritti e delle politiche per le persone con disabilità nel Lazio

La legge regionale del Lazio costruisce un quadro organico di interventi per riconoscere, tutelare e promuovere i diritti delle persone con disabilità, in coerenza con la Convenzione ONU, la normativa statale e i principi costituzionali. L’impianto è orientato a inclusione, autonomia, vita indipendente, accessibilità e personalizzazione degli interventi.

Finalità generali e definizioni

La Regione afferma la centralità, la dignità, i diritti e le libertà fondamentali delle persone con disabilità e favorisce la loro piena partecipazione in tutti gli ambiti della vita: sociale, sanitaria, abitativa, riabilitativa, scolastica, formativa, lavorativa, economica, culturale, sportiva, politica, penitenziaria, nonché nei settori della mobilità, dell’informazione e della comunicazione.

Ai fini della disciplina regionale:

  • per disabilità si intende una condizione personale derivante da menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che riducono autonomia e interazione con l’ambiente, con possibile ostacolo all’esercizio dei diritti;
  • per salute si intende il benessere fisico, mentale e sociale, non limitato all’assenza di malattia.

Interventi regionali e criteri di attuazione

La Regione interviene per rimuovere e prevenire barriere di ogni natura, sostenere l’autonomia possibile e coordinare le politiche in favore delle persone con disabilità. In particolare:

  • promuove il coordinamento tra soggetti pubblici, privati e Terzo settore;
  • garantisce l’accesso alle nuove tecnologie digitali;
  • semplifica l’accesso ai servizi pubblici, anche in modalità digitale o domiciliare;
  • incentiva, senza oneri, i comuni virtuosi in materia di accessibilità;
  • assicura che gli interventi finanziati o cofinanziati dalla Regione siano fruibili dalle persone con disabilità;
  • realizza campagne informative e promuove la raccolta e condivisione di dati, previa intesa con ISTAT;
  • promuove accordi con istituti di ricerca per strutture e ausili innovativi.

La legge riconosce il budget di salute come insieme di risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche necessarie al progetto di vita personalizzato. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta deve definire con proprio atto il funzionamento del progetto di vita personalizzato e del budget di salute, in armonia con la legge statale sulla disabilità.

Gli interventi devono essere omogenei sul territorio regionale e improntati a equità nella distribuzione dei fondi.

Caregiver familiare

L’articolo dedicato al caregiver familiare risulta abrogato nel testo consolidato fornito.

Informazione, comunicazione e sensibilizzazione

La Regione promuove iniziative per contrastare stereotipi, discriminazioni e stigma, anche di genere e di età, e per diffondere una concezione della disabilità centrata sulla persona e sui diritti.

Prevede inoltre:

  • linguaggio semplificato e traduzioni/linguaggi specifici per diverse disabilità;
  • una sezione dedicata alla disabilità sul sito istituzionale;
  • l’uso esclusivo dei termini “disabilità” e “persone con disabilità” negli atti regionali, da promuovere anche presso gli enti pubblici;
  • misure per una nuova cultura della disabilità;
  • entro 2 anni, accessibilità e fruibilità dei siti web e delle applicazioni regionali secondo normativa europea e nazionale.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il 3 dicembre, la Regione promuove campagne e iniziative sul territorio.

Lavoro, occupazione e inserimento professionale

La Regione promuove l’inserimento e l’integrazione lavorativa, anche per persone con bisogno di supporto intensivo, nel rispetto della normativa su collocamento mirato e diritto al lavoro dei disabili.

Tra le misure principali:

  • coordinamento delle politiche per l’inserimento lavorativo;
  • semplificazione dell’accesso al lavoro e miglioramento dei servizi di collocamento mirato;
  • valorizzazione del lavoro come strumento abilitante nei percorsi verso l’autonomia;
  • tutoraggio nei percorsi professionali quando necessario;
  • percorsi di riqualificazione del personale con disabilità;
  • raccordo tra scuola, formazione e lavoro, con attenzione ai PCTO;
  • laboratori, tirocini mirati e percorsi innovativi, anche per start-up sociali;
  • promozione del disability manager e istituzione, senza oneri, dell’albo regionale dei disability manager;
  • sostegno a cooperative, imprese dell’economia sociale e start-up sociali anche mediante assegnazione di immobili pubblici e beni confiscati;
  • criteri premiali negli appalti e nei bandi regionali per le imprese che assumono persone con disabilità in misura superiore al minimo di legge;
  • promozione dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità grave e gravissima impiegate in imprese sociali;
  • matching tra progetto individuale e azienda ospitante;
  • scorrimento delle graduatorie in caso di rinuncia o inidoneità dei vincitori nelle procedure di avviamento al lavoro.

La Regione favorisce l’uso di convenzioni con i soggetti coinvolti negli interventi.

Autonomia, vita indipendente, deistituzionalizzazione e modelli organizzativi

La legge afferma il diritto a vivere indipendentemente e a essere inclusi nella collettività, con piena possibilità di scelta. La persona con disabilità deve essere protagonista delle decisioni che la riguardano, con supporto solo per quanto strettamente necessario.

La Regione promuove:

  • vita indipendente e autodeterminazione;
  • progetti di abitare che favoriscano il permanere al domicilio o la realizzazione del progetto di vita fuori dalla famiglia di origine;
  • deistituzionalizzazione e integrazione socio-sanitaria tramite budget di salute;
  • servizi innovativi nella residenzialità sociale, nel cohousing e nei modelli abitativi solidali;
  • entro 1 anno, regolazione di criteri di autorizzazione, funzionamento e tariffe dei servizi;
  • entro 1 anno, istituzione dei centri per la vita indipendente gestiti dalle organizzazioni delle persone con disabilità;
  • co-programmazione e co-progettazione in ogni distretto e ambito territoriale;
  • cambiamento culturale e organizzativo dei servizi, centrato sui diritti e non sulle sole prestazioni;
  • un modello progettuale unitario con percorsi attuativi, risorse annuali, forme di partecipazione economica e azioni per la deistituzionalizzazione.

Sono inoltre previsti:

  • progetti di vita indipendente e di “Dopo di Noi” basati sul budget di salute;
  • riorganizzazione del modello residenziale verso piccole realtà di tipo familiare;
  • sistema informativo remoto con cartella socio-sanitaria condivisa tra gli attori autorizzati;
  • possibilità per i comuni di stipulare convenzioni con volontariato e associazioni di promozione sociale;
  • utilizzo delle aziende di servizi alla persona come strumento di intervento nel sistema integrato.

Accessibilità, mobilità personale e barriere architettoniche

La Regione garantisce accessibilità a trasporti, infrastrutture, strutture e servizi aperti al pubblico e promuove informazioni accessibili sui servizi di trasporto.

In materia di accessibilità degli edifici e degli spazi:

  • promuove interventi di edilizia per l’adeguamento degli immobili e degli spazi urbani;
  • entro 1 anno avvia un monitoraggio periodico sulle barriere architettoniche e sensopercettive negli edifici e immobili regionali, riferendo ogni due anni, entro il 31 dicembre;
  • verifica l’accessibilità fisica e digitale dei servizi regionali;
  • impone negli appalti regionali l’abbattimento delle barriere preesistenti;
  • promuove i piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche e i piani integrati degli spazi urbani;
  • favorisce tecnologie ICT accessibili e a basso costo;
  • promuove la formazione del personale del trasporto pubblico locale.

Entro 1 anno la Regione istituisce il CRIBA – Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche – con funzioni di informazione, consulenza, formazione e aggiornamento, inclusa formazione specifica per tecnici e operatori sulla progettazione universale. La normativa richiama anche corsi di aggiornamento promossi dagli enti locali in collaborazione con associazioni, ordini professionali e CRIBA.

La Regione promuove inoltre percorsi facilitati per il conseguimento della patente di guida, ove possibile, per tutti i tipi di disabilità.

Inclusione scolastica, formativa e cittadinanza attiva

La Regione sostiene l’autonomia e l’acquisizione di competenze di alunni, studenti e giovani con disabilità in tutti i percorsi scolastici, formativi, universitari e tecnico-superiori.

Sono previsti interventi per:

  • inserimento scolastico in scuole di ogni ordine e grado;
  • alternanza scuola-lavoro, tirocini e apprendistato adattati alle diverse disabilità;
  • accompagnamento post-scolastico;
  • progetti sportivi scolastici del CIP;
  • sostegno agli allievi con disabilità nei corsi di formazione;
  • raccordo tra scuole e strutture socio-sanitarie per il supporto psicologico e psichiatrico;
  • percorsi individualizzati mediante PCTO e PEI;
  • progetti formativi con metodologia Peer Buddy;
  • collegamento con le cooperative di comunità per formazione e inserimento lavorativo dei giovani adulti con disabilità;
  • rimozione di barriere architettoniche e sensopercettive e dotazione/manutenzione di ausili e presidi nelle scuole, negli istituti formativi e nelle università.

La Regione promuove anche percorsi di cittadinanza attiva, compresi quelli di servizio civile regionale.

Salute, presa in carico, abilitazione e riabilitazione

La Regione adotta misure per evitare qualsiasi discriminazione in sanità e garantire parità di accesso alle cure, incluse quelle per la salute sessuale e riproduttiva.

L’approccio sanitario deve essere globale e bio-psico-sociale, con attenzione ai fattori ambientali e personali e con uso di strumenti OMS/ICF. Sono previste:

  • formazione periodica del personale sanitario sulla disabilità;
  • percorsi di accompagnamento e accesso facilitato per persone con disabilità psicofisica grave e sensoriale;
  • presenza di familiare, caregiver o operatore di riferimento in ambito ambulatoriale, ospedaliero e di primo soccorso;
  • adozione della “Carta dei diritti della persona con disabilità in ospedale” e del relativo codice di autoregolazione;
  • attivazione di servizi DAMA o equivalenti in almeno due ospedali per provincia;
  • individuazione di almeno due ospedali DEA di secondo livello per persone con disturbi del neurosviluppo o grave compromissione neuromotoria;
  • definizione, entro 90 giorni, delle modalità operative per i percorsi di accompagnamento e per la permanenza del familiare/caregiver, con adeguamento delle aziende e degli enti SSR entro termini non superiori a 12 mesi;
  • modalità per garantire continuità di servizi sociali e socio-sanitari essenziali anche in emergenza;
  • promozione di abilitazione e riabilitazione, anche con supporto tra pari;
  • semplificazione dell’assistenza protesica;
  • attività riabilitative di gruppo in spazi aperti e inclusivi;
  • riconoscimento di TAA, EAA e AAA, con caratteristiche, finalità e necessità di prescrizione medica per la TAA;
  • sostegno alla ricerca scientifica, alla prevenzione, diagnosi precoce e cura tempestiva, incluse le malattie rare;
  • supporto psicologico nel percorso terapeutico e assistenziale;
  • nuovi modelli di presa in carico e supporto sanitario anche tramite telemedicina.

Politiche abitative, casa e residenzialità

La Regione promuove il diritto all’abitare in chiave inclusiva e antisegregativa.

Le misure comprendono:

  • interventi di accessibilità e abbattimento barriere negli edifici pubblici e aperti al pubblico, inclusa l’edilizia residenziale pubblica;
  • programmazione di quote del 10% per interventi di edilizia residenziale pubblica e agevolata destinati alle esigenze delle persone con disabilità;
  • mutui a tasso zero per l’acquisto della prima casa per la persona con disabilità o per il familiare convivente;
  • riserva del 10% nell’edilizia residenziale sociale per interventi a favore delle persone con disabilità grave secondo la legge “Dopo di Noi”;
  • verifica del rimborso dei contributi per l’eliminazione delle barriere negli edifici privati entro 1 anno dalla rendicontazione;
  • interventi sperimentali di cohousing, case protette e convivenze solidali;
  • definizione, con deliberazione della Giunta, delle disposizioni attuative e dei criteri per i mutui a tasso zero;
  • campagne informative per l’attuazione della normativa regionale sulle barriere architettoniche.

Cultura, turismo e accessibilità dei luoghi di fruizione

La Regione promuove la piena fruibilità di eventi culturali, beni culturali, percorsi turistici, strutture ricettive, stabilimenti balneari, cinema, teatri e musei.

Sono previsti:

  • titoli preferenziali nei benefici regionali per progetti che assicurano fruibilità alle persone con disabilità;
  • accesso alle informazioni tramite strumenti tecnologici;
  • entro 2 anni, modifica della normativa regionale sul turismo per garantire accessibilità nelle strutture ricettive e controlli sui requisiti di accessibilità degli stabilimenti balneari;
  • garanzia di accessibilità universale nei progetti finanziati con contributo regionale;
  • autorizzazione di percorsi alternativi quando l’accessibilità universale non sia architettonicamente o urbanisticamente possibile;
  • formazione del personale turistico;
  • promozione della fruibilità di contenuti audio e video;
  • collaborazione tra soggetti pubblici e privati e sostegno a progettualità partecipate;
  • sviluppo di start-up di imprese sociali per servizi turistici accessibili;
  • promozione di nuove figure professionali nel settore culturale, turistico e commerciale.

Sport e attività motoria

La Regione valorizza lo sport come strumento di inclusione, benessere e integrazione sociale. Le misure riguardano:

  • partecipazione alle attività sportive a tutti i livelli;
  • sostegno all’attività fisico-motoria;
  • integrazione sportiva di atleti e atlete;
  • partecipazione dei minori ad attività ludiche, ricreative e sportive;
  • accessibilità degli impianti sportivi;
  • competizioni e campionati regionali nelle discipline riconosciute dal CIP, dalle federazioni e dal movimento Special Olympics;
  • riqualificazione di luoghi per programmi sportivi integrati e inclusivi;
  • incentivi alle ASD che partecipano a campionati giovanili per persone con disabilità;
  • ausili sportivi in palestre, piscine e centri sportivi;
  • formazione del personale dei centri sportivi.

Organi di confronto, coordinamento e programmazione

La legge istituisce due sedi principali di governance:

Tavolo regionale di confronto permanente

Presso la direzione regionale competente in politiche sociali è istituito il Tavolo regionale di confronto permanente sul tema della disabilità, con funzioni di confronto con enti locali, Consulta disabilità, Terzo settore e sindacati maggiormente rappresentativi. La Giunta ne individua componenti e modalità di funzionamento. La partecipazione è gratuita e senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

Cabina di regia

Presso la Giunta è istituita la Cabina di regia, con compiti consultivi e propositivi, composta da assessori competenti, direttori delle strutture regionali, Consulta regionale per i problemi della disabilità e dell’handicap e associazioni degli enti locali. La Cabina può coinvolgere esperti esterni.

Le funzioni della Cabina includono:

  • promozione dei principi della Convenzione ONU;
  • predisposizione, ogni due anni entro il 31 dicembre, del programma d’azione regionale;
  • relazione sullo stato di attuazione delle politiche regionali;
  • raccolta dati per la relazione al Parlamento ex art. 41, comma 8, l. 104/1992;
  • promozione di studi e ricerche.

La Giunta stabilisce entro 90 giorni modalità di funzionamento e organizzazione. Il 3 dicembre di ogni anno la Regione promuove un forum annuale in cui viene presentata la relazione della Cabina.

Semplificazione normativa e testo unico

La Regione mira a superare la frammentazione normativa e a riunire la disciplina regionale sulla disabilità in un testo unico, orientato alla centralità della persona e comprensivo di salute, scuola, lavoro, casa, vita indipendente, tempo libero e “Dopo di Noi”.

Monitoraggio, relazione e valutazione degli effetti finanziari

Il Consiglio regionale esercita il monitoraggio sull’attuazione della legge. Decorso 1 anno dall’entrata in vigore e poi con cadenza biennale, la Giunta presenta relazioni sullo stato di attuazione, sugli interventi realizzati e sulle criticità incontrate.

Inoltre, con cadenza annuale, la Giunta presenta una relazione sugli obiettivi programmati, sulle risorse impiegate e sui beneficiari, ai fini della valutazione degli effetti finanziari.

Abrogazioni e modifiche di altre leggi regionali

Sono abrogate:

  • il comma 67 dell’articolo 22 della legge regionale 27 febbraio 2020, n. 1;
  • l’articolo 21 della legge regionale 11 agosto 2021, n. 14, relativo al Portale regionale della disabilità.

La legge modifica anche la legge regionale 3 luglio 2006, n. 6 sulla Consulta regionale per la salute mentale, inserendo la previsione di un Presidente della Consulta.

Disciplina finanziaria e coperture

La legge istituisce fondi regionali dedicati alla promozione delle politiche per i diritti delle persone con disabilità, con stanziamenti per il triennio 2022-2024. Le coperture sono individuate tramite riduzioni di fondi speciali del bilancio regionale e mediante risorse già autorizzate da altre leggi regionali e da assegnazioni statali.

Le principali voci di finanziamento riguardano interventi su:

  • disabilità in generale;
  • autonomia e salute;
  • scuola e assistenza agli alunni con disabilità;
  • abbattimento barriere architettoniche e edilizia abitativa;
  • cultura, turismo e cinema accessibile;
  • lavoro, cooperazione, sport e altri settori collegati.

Sono inoltre richiamati i fondi europei SIE 2021-2027, Programma FSE+ OP4, come ulteriori risorse concorrenti.

Profili di attualità

L’atto è in larga parte ancora strutturale e utile come quadro di riferimento regionale sulle politiche per la disabilità nel Lazio. Tuttavia, contiene anche disposizioni già temporizzate su adempimenti entro 90 giorni, 1 anno o 2 anni, e richiami a stanziamenti limitati al triennio 2022-2024. L’articolo sul caregiver familiare è abrogato.

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