Ordinanza n. 146/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del 05.02.2026, con il quale la Prefettura, riscontrando la richiesta formulata dal ricorrente, ha ritenuto di non poter rilasciare permesso di soggiorno per attesa occupazione e di ogni provvedimento connesso, conseguente e presupposto anche se non conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il provvedimento del 5 febbraio 2026 con cui la Prefettura ha ritenuto di non poter rilasciare il permesso di soggiorno per attesa occupazione, nonché gli atti connessi, conseguenti e presupposti. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha depositato un provvedimento dell'11 agosto 2025 recante la revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato in favore del ricorrente. Il difensore ha contestato che fosse provata la notificazione di tale revoca al ricorrente e ha insistito per la misura cautelare.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo che, indipendentemente dalla questione relativa alla prova della notificazione della revoca del nulla osta, la piena efficacia di tale revoca depotenzi la domanda cautelare proposta contro il successivo diniego del permesso di soggiorno. Il titolo richiesto presupporrebbe infatti, tra l'altro, la regolarità della presenza del cittadino straniero sul territorio nazionale, che risulta incisa dalla revoca del nulla osta. La decisione sulla regolazione delle spese è stata rinviata alla definizione del giudizio.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare incidentale prevista dal codice del processo amministrativo.
Massime di principio
- La revoca efficace del nulla osta all'ingresso può depotenziare la tutela cautelare richiesta contro il successivo diniego di un titolo di soggiorno quando il rilascio di quest'ultimo presupponga la regolarità della presenza dello straniero sul territorio nazionale.
- Ai fini della decisione cautelare sul diniego di un permesso di soggiorno, la permanenza di un atto presupposto pienamente efficace e ostativo può rendere recessiva o priva di concreta consistenza la domanda di sospensione del provvedimento successivo, anche quando sia contestata la prova della notificazione dell'atto presupposto.
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