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Legge

L.R. Puglia 20/2003

Partenariato per la cooperazione(•) (•)

Normativa regionaleL.R. Puglia 20/2003

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 20/2003 disciplina gli obiettivi e gli interventi della Regione in materia di partenariato fra comunità locali, cooperazione internazionale e cultura dei diritti umani. Prevede iniziative con soggetti pubblici, privati e del terzo settore, anche tramite volontari e personale regionale, e ha trovato attuazione tramite regolamento e successive delibere annuali e triennali fino al 2012.

Partenariato per la cooperazione internazionale e tra comunità locali

Partenariato per la cooperazione

La legge regionale della Puglia disciplina le finalità e le linee di intervento regionali in materia di partenariato internazionale, cooperazione con comunità locali e cooperazione allo sviluppo. Il testo si applica esclusivamente al territorio della Regione Puglia.

Obiettivi della politica regionale

La Regione riconosce nelle comunità locali i destinatari reali degli interventi di partenariato internazionale e promuove il rafforzamento della cultura del partenariato tra comunità e istituzioni. Gli obiettivi operativi indicati dalla legge sono:

  • la sostenibilità degli interventi;
  • la formazione di unità amministrative a personale misto;
  • la diffusione di un’adeguata informazione su finalità e risultati degli interventi.

Ambito degli interventi

La Regione promuove iniziative di:

  • partenariato fra comunità locali;
  • cooperazione internazionale;
  • diffusione della cultura dei diritti umani. Tali interventi devono svolgersi nel rispetto della legislazione nazionale e in armonia con gli indirizzi dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali, sulla base di accordi di collaborazione con realtà omologhe.

Partenariato fra comunità locali

Il partenariato fra comunità locali, con particolare attenzione a quelle transfrontaliere, mira a sostenere processi di sviluppo culturale, sociale ed economico. La legge individua come strumenti e iniziative rilevanti:

  • l’istituzione di una Conferenza permanente delle università balcaniche e dell’Europa orientale con sede in Puglia, per favorire la partecipazione di tali realtà allo spazio europeo dell’istruzione superiore;
  • la partecipazione all’Osservatorio interregionale sulla cooperazione allo sviluppo (O.I.C.S.) e ad associazioni collegate ad attività dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa;
  • la collaborazione tra istituzioni locali e centrali, soggetti privati e terzo settore;
  • progetti specifici per sostenere la conoscenza della cultura e della lingua italiana.

Gli interventi possono consistere nella promozione di iniziative proprie o nella partecipazione a iniziative di Unione europea, Governo italiano, associazioni, ONG e organizzazioni internazionali. È previsto anche l’impiego di volontari e di personale qualificato regionale con funzioni di assistenza tecnica, progettazione, amministrazione, gestione e monitoraggio. Le iniziative devono essere definite e attuate con il coinvolgimento della componente giovanile delle comunità interessate.

Cooperazione internazionale con Paesi in via di sviluppo

La cooperazione internazionale è orientata a promuovere, su scala locale, lo sviluppo umano sostenibile, il rispetto dei diritti fondamentali della persona e la tutela delle fasce sociali più svantaggiate. La legge collega tali interventi anche a situazioni di emergenza determinate da conflitti, calamità, denutrizione e carenze igienico-sanitarie.

La Regione opera in sintonia con la cooperazione governativa e nell’ambito di programmi dell’Unione europea e di organizzazioni internazionali, valorizzando le risorse umane e le strutture pubbliche disponibili nei territori interessati e coordinando la partecipazione di soggetti della società pugliese.

Gli interventi possono riguardare:

  • soccorso e assistenza a popolazioni colpite dall’emergenza;
  • recupero di condizioni di vita dignitose, con priorità a minori e persone svantaggiate, e sostegno a strutture socio-culturali e infrastrutture civili;
  • elaborazione e partecipazione a progetti di sviluppo integrato per impianti, attrezzature e servizi;
  • sostegno a istituzioni locali, aggiornamento professionale, amministrativo e manageriale, promozione sociale dei cittadini dei paesi interessati;
  • coordinamento con altre attività regionali in materia di servizi sociali, formazione e lavoro, anche per favorire il rientro nei paesi d’origine di cittadini immigrati in Puglia;
  • partecipazione a interventi di ONG, anche tramite invio di volontari e personale regionale nei paesi in via di sviluppo e in quelli a economia di transizione;
  • sostegno al commercio equo e solidale;
  • promozione di esperienze di microcredito per lo sviluppo locale;
  • impiego di personale qualificato e volontari regionali per assistenza tecnica, amministrazione, gestione e monitoraggio. Anche in questo ambito le iniziative devono essere definite e attuate con il coinvolgimento della componente giovanile delle comunità locali interessate.

Attuazione e provvedimenti successivi

La legge richiama un regolamento regionale attuativo. Dalle note risultano inoltre approvati, nel tempo, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali, programmi annuali delle attività e un piano triennale 2010-2012, con ulteriori deliberazioni fino al programma annuale 2012. Il testo fornito non indica una data di cessazione degli effetti della legge; tuttavia le indicazioni applicative riportate in calce mostrano una concreta attuazione concentrata soprattutto negli anni 2004-2012.

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