Cassazione Penale, Sentenza n. 1271/2023 del 16/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso era fondato su due motivi principali: 1) vizio di motivazione e travisamento dei fatti rispetto alle dichiarazioni dei testi (Tullio Fingo, Antonio Provani, Franca Morelli) e alle indagini della Guardia di Finanza — si contestava l'attendibilità della persona offesa, l'assenza di riscontri, la mancata prova dell'elemento dell'approfittamento e la richiesta di una rivalutazione di merito sulle testimonianze e sulla congruità del prezzo del carburante; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al rigetto della richiesta di riduzione della confisca (si chiedeva che la confisca fosse limitata all'effettivo arricchimento conseguito, dato che la somma confiscata comprendeva anche il costo del carburante fornito e non pagato).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il primo motivo inammissibile (rigetto per essere sostanzialmente una richiesta di rivalutazione di merito e per il limite del "devolutum" nella doppia conformità), mentre ha ritenuto fondato il secondo motivo: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione sulla confisca della somma di €37.625,92 e ha rinviato alla Corte di Appello di Perugia per un nuovo giudizio sul punto (compresa la liquidazione delle spese processuali relative alla parte impugnata). Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'affermazione di responsabilità dell'imputato per usura aggravata è stata dichiarata irrevocabile.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, d.l. n.137 del 2020 conv. in l. n.176 del 2020
art. 23, comma 8, d.l. n.137 del 2020 conv. in l. n.176 del 2020
Richiamata per attestare la forma di svolgimento del procedimento (procedure introdotte o modificate dal decreto-legge di emergenza), ossia che si procede secondo le forme previste da tale norma
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 5, n. 48050 del 02/07/2019, Filippi, Rv. 277758-01)
Sez. 5, n. 48050 del 02/07/2019 (Filippi), Rv. 277758-01
Richiama il principio secondo cui il vizio di travisamento della prova è sindacabile in Cassazione solo se l'errore indicato è tale da disarticolare l'intero ragionamento probatorio rendendo illogica la motivazione; sussistono limiti maggiori in caso di doppia conformità (sentenze di merito concordanti)
Principi giurisprudenziali in tema di profitto confiscabile
La Corte richiama implicitamente che la confisca deve essere adeguatamente motivata e proporzionata all'effettivo profitto illecito; la mancata motivazione sulla determinazione dell'utile/confisca comporta l'annullamento del provvedimento relativo alla misura patrimoniale
Massime di principio
- In Cassazione il cosiddetto "travisamento della prova" è sindacabile solo se l'errore è capace di compromettere l'intero impianto probatorio: non è consentita una semplice rivalutazione di merito delle dichiarazioni testimoniali
- Quando le corti di merito sono concordi (doppia conforme), il sindacato della Cassazione sui fatti è più limitato; il ricorso deve indicare atti specifici e un errore manifestamente decisivo
- Le misure patrimoniali (confisca) richiedono motivazione puntuale sulla misura del profitto illecito; l'omessa o insufficiente motivazione sulla quantificazione dell'utile confiscabile determina l'annullamento e il rinvio per nuovo esame
- È possibile ottenere successo parziale in appello/cassazione: la conferma della responsabilità penale può coesistere con l'annullamento di misure accessorie o patrimoniali quando queste non siano adeguatamente motivate
- Nelle valutazioni sulla congruità di prezzi/condizioni economiche (es. contestazioni su maggiorazioni prezzo carburante) il giudice di merito ha ampia discrezionalità, salvo che emergano errori di fatto o di logica tali da compromettere il giudizio nel suo complesso
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