Cassazione Civile, Sentenza n. 14553/2024 del 24/05/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente, titolare di un centro di raccolta e deposito giudiziale di veicoli, chiedeva il pagamento dei corrispettivi per il deposito di nove veicoli abbandonati affidatile con decreto ministeriale n. 460/1999 tra il 2000 e il 2002, rimasti in giacenza per il mancato compimento delle formalità amministrative necessarie alla radiazione e demolizione. La Provincia eccepì la prescrizione dei crediti e chiamò in manleva il Ministero dell'Interno.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Neri. Ha confermato il criterio della Corte d'appello che ha ritenuto prescritti i crediti maturati oltre il termine decennale rispetto al primo atto interruttivo (recapitato alla Provincia il 31/03/2011) e ha condiviso l'interpretazione secondo cui l'obbligo del centro di raccolta è prevalentemente quello di procedere alla demolizione, al recupero dei materiali e alla cancellazione dal P.R.A.; non si configura un obbligo di mera custodia che prolunghi la decorrenza della prescrizione fino alla effettiva cessazione della giacenza. Ha inoltre considerato legittima la valutazione della Corte d'appello che ha riconosciuto un compenso limitato per alcuni veicoli (calcolato in riferimento a un periodo congruo di 90 giorni per le pratiche di radiazione) e dichiarato prescritti i crediti relativi a quattro veicoli. Le spese sono compensate tra ricorrente e Provincia; le spese del Ministero restano irripetibili; è stata disposta la possibile integrazione del contributo unificato da parte della ricorrente.
Norme richiamate
Decreto Ministeriale 22/10/1999 n. 460 (Regolamento centri di raccolta)
il centro di raccolta ... procede alla demolizione e al recupero dei materiali, "previa cancellazione dal pubblico registro automobilistico (P.R.A.)"
Il decreto disciplina il conferimento e dispone che, dopo 60 giorni dalla notificazione o dal rinvenimento, il veicolo si considera abbandonato e il centro procede a demolizione e recupero; la Corte interpreta il decreto nel senso che l'obbligo del gestore è l'effettuazione delle operazioni di demolizione/recupero e della cancellazione dal P.R.A., ma tali attività sono tra loro indipendenti e la mancata cancellazione non impedisce la demolizione.
D.P.R. 29/07/1982 n. 571, art. 8
Richiamato come norma che regola le modalità di individuazione dei centri di raccolta da parte del prefetto; contesto procedurale per il conferimento.
Codice Civile, art. 923
Riferimento alla qualifica di "res nullius" per i beni abbandonati; il d.m. 460/99 considera il veicolo cosa abbandonata dopo 60 giorni.
Codice Civile, artt. 2935 e 2946
Norme sulla prescrizione e sulla decorrenza dei termini; la Corte individua la decorrenza del termine decennale alla scadenza dei 60 giorni previsti dal d.m. 460/99.
Codice della Strada (D.Lgs. 30/04/1992 n. 285), art. 103
"non potessero alienare, smontare o distruggere i suddetti mezzi senza aver prima adempiuto"
I commi citati dell'art.103 che in passato subordinavano demolizione e smaltimento alla preventiva cancellazione sono stati abrogati; la Corte usa questo rilievo storico-normativo per confermare l'assenza di un nesso di subordinazione tra cancellazione e demolizione alla data dei fatti.
D.Lgs. 5/2/1997 n. 22, art. 46 e art. 56 (attuazione direttive rifiuti)
Riconduce la materia dello smaltimento dei veicoli alla disciplina dei rifiuti e precisa i limiti degli obblighi di preventiva cancellazione nei vari casi, confermando la separazione delle attività di demolizione e cancellazione nel regime applicabile.
D.Lgs. 3/4/2006 n. 152, art. 264
Conferma l'abrogazione e il richiamo alla normativa sui rifiuti in tema di gestione e smaltimento dei veicoli.
Codice di Procedura Civile, art. 702-bis
Norma procedurale che ha consentito il ricorso instaurato dalla ricorrente per il pagamento dei corrispettivi.
Codice di Procedura Civile, art. 360, comma 1, n. 3 e n. 5
Articoli invocati dalla ricorrente per i motivi di cassazione (violazione di norme e omesso esame di fatto decisivo); la Corte ha rigettato i motivi ritenendo corretta l'interpretazione e la valutazione dei fatti da parte della Corte territoriale.
Codice di Procedura Civile, art. 112
Richiamato in relazione al principio di concentrazione delle prove e di compiutezza dell'istruttoria; la Corte ha valutato che la Corte d'appello ha adeguatamente motivato.
Codice di Procedura Civile, art. 91
Norma sulle spese di lite; la Corte ha ritenuto che la notifica del ricorso al Ministero in qualità di denunziato non comportava vocatio in ius per la fase di impugnazione e quindi non sussisteva il presupposto per condannare il Ministero alle spese.
D.P.R. 14/9/2001 n. 115, art. 13, comma 1-quater e 1-bis
Riferimento al contributo unificato: la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente di un ulteriore importo.
Massime di principio
- Nei casi di conferimento di veicoli abbandonati a centri di raccolta, l'obbligo del gestore è di procedere alla demolizione/recupero e alla cancellazione dal P.R.A.; non si configura per il gestore un obbligo di mera custodia che prolunghi automaticamente la decorrenza della prescrizione.
- La decorrenza del termine prescrizionale decennale per i crediti del gestore deve essere collocata alla scadenza dei 60 giorni previsti dal d.m. 460/1999 (termine per la notificazione/rinvenimento e per l'avvio delle procedure), non al momento della effettiva cessazione fisica della giacenza.
- La previa cancellazione dal P.R.A. non costituisce, di per sé, un impedimento al compimento della demolizione: le due attività sono dovute ma non si pongono in rapporto di subordinazione tale da sospendere la decorrenza del termine prescrizionale.
- L'eccezione di prescrizione è validamente proposta quando la parte allega il fatto costitutivo (l'inerzia del titolare); l'errata indicazione del momento iniziale del termine è questione di diritto che il giudice valuta autonomamente.
- Quando un ente pubblico è notificato a titolo di denunzia o chiamato in manleva nel giudizio di primo grado, la notifica dell'impugnazione nei suoi confronti può avere valore di mera litis denuntiatio e non necessariamente attribuisce la qualità di parte nella fase di impugnazione, con conseguenze sulle spese di lite.
- In situazioni analoghe, il gestore che intenda ottenere corrispettivi deve documentare tempestivamente l'adempimento degli obblighi posti dal regolamento e conservare gli atti di comunicazione degli organi di polizia; analogamente, chi intende opporre la prescrizione può farlo validamente anche senza individuare precisamente il momento iniziale quando ne è allegato il fatto costitutivo.
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