Sentenza del 06/10/2017 n. 2942 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
ACCERTAMENTO -Induttivo - Percentuale di ricarico - Media aritmetica semplice - Illegittimità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Bari che aveva annullato un avviso di accertamento relativo al periodo d'imposta 2009. L'Ufficio aveva determinato maggiori ricavi applicando una percentuale media di ricarico del 197,93%, calcolata mediante media aritmetica semplice su soli 53 articoli, nonostante la merce commercializzata fosse molto varia e disomogenea. Il contribuente contestava che tale metodo non considerasse il diverso volume di vendita dei prodotti, né le vendite promozionali e a saldo effettuate durante un periodo di crisi economica e in vista della cessazione dell'attività. L'Ufficio sosteneva invece la legittimità del metodo induttivo e della media aritmetica semplice, oltre a contestare la mancata documentazione delle rimanenze e alcune irregolarità relative al registratore di cassa.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale di Bari ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato l'annullamento dell'avviso di accertamento. Ha ritenuto illegittima la ricostruzione dei ricavi perché basata su una media aritmetica semplice applicata a un campione limitato e non rappresentativo, senza considerare la disomogeneità dei prodotti e il relativo volume di vendita. Secondo il Collegio, in presenza di beni eterogenei occorre utilizzare la media aritmetica ponderata e l'accertamento deve fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti. È stato inoltre rilevato che le vendite a saldo, la crisi del settore e la prossima cessazione dell'attività potevano giustificare ricarichi inferiori. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.
Norme richiamate
Art. 39, comma 1, D.P.R. n. 600/1973
Consente la rettifica induttiva del reddito d'impresa, ma l'accertamento deve essere sostenuto da elementi attendibili e da presunzioni sufficientemente gravi, precise e concordanti.
Art. 92, TUIR n. 917/1986
Disciplina la valutazione delle rimanenze finali. La questione è stata invocata dall'Ufficio per contestare la mancata documentazione delle rimanenze, ma non è stata ritenuta sufficiente a rendere valido il metodo di determinazione dei maggiori ricavi adottato.
Art. 15, D.Lgs. n. 546/1992
Disciplina la condanna alle spese nel processo tributario; nel caso concreto le spese sono state compensate.
Art. 92, comma 2, c.p.c.
Consente la compensazione delle spese in presenza di validi motivi, individuati dal Collegio nei profili di incertezza delle questioni trattate.
Cass. civ., Sez. V, sent. n. 10148/2010
La scelta tra il criterio della media aritmetica semplice e della media ponderale dipende, rispettivamente, dalla natura omogenea o disomogenea degli articoli e dei ricarichi.
La media semplice è utilizzabile quando la merce è omogenea; in presenza di prodotti differenti per valore, tipologia o incidenza sulle vendite, è necessario considerare una media ponderata.
Cass. civ., Sez. VI-5, ord. n. 27568/2013
Il ricorso al criterio della media aritmetica semplice in luogo della media ponderata è consentito soltanto quando risulti l'omogeneità della merce.
L'Ufficio non può applicare automaticamente la media semplice se la disomogeneità dei prodotti emerge dai fatti o dagli stessi atti della verifica.
Cass. civ., Sez. V, sent. n. 4312/2015
Non è legittima la presunzione di ricavi maggiori fondata sul raffronto tra prezzi di acquisto e di rivendita operato su alcuni articoli anziché su un inventario generale delle merci.
Un campione ristretto di prodotti non è sufficiente, di per sé, a ricostruire l'intero volume d'affari, soprattutto quando non sia dimostrata la sua rappresentatività.
Massime di principio
- Quando l'accertamento dei ricavi si basa sulle percentuali di ricarico, il metodo di calcolo deve riflettere la struttura effettiva dell'attività: la media semplice è normalmente adeguata solo per merci omogenee, mentre per prodotti eterogenei occorre una media ponderata.
- Un campione di pochi articoli può fondare l'accertamento soltanto se l'Amministrazione dimostra che è rappresentativo delle merci vendute e dei relativi volumi; altrimenti la ricostruzione può essere annullata.
- La disomogeneità dei beni, il diverso volume di vendita, le vendite promozionali, i saldi, la crisi economica e la cessazione dell'attività sono elementi che devono essere considerati nella determinazione del ricarico effettivo.
- Il metodo induttivo è ammissibile anche in assenza di una ricostruzione analitica completa, ma le presunzioni utilizzate devono essere gravi, precise e concordanti e devono riferirsi alla specifica impresa, non soltanto a dati generici del settore.
- In presenza di una contabilità formalmente regolare e in assenza di gravi irregolarità, l'Ufficio deve motivare in modo puntuale perché il ricarico dichiarato non sia attendibile e non può sostituirlo automaticamente con una percentuale media di settore.
- La valutazione delle rimanenze deve considerare categorie omogenee di beni, tenendo conto del costo complessivo dei prodotti appartenenti alla medesima tipologia e qualità.
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