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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22069/2024 del 05/08/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento presupposto n. T9B03BD02840/2010 relativo a maggiori ricavi/tributi (IRES, IRAP, IVA) per l'anno 2007 emesso nei confronti di CA'SAGREDO REAL ESTATE s.r.l. (società che aveva optato per la trasparenza fiscale ai sensi dell'art.115 TUIR) e notificato anche alle socie (CA'SA e GRAL) e personalmente al legale rappresentante. Le questioni principali riguardavano la competenza territoriale dell'Ufficio che ha emesso l'avviso e la legittimazione a proporre il ricorso del sig. Pohl.

La decisione

I procedimenti RG 28317/2016, RG 28330/2016 e RG 28440/2016: la Corte di cassazione ha accolto il terzo motivo proposto dall'Agenzia (sul punto di diritto relativo alla competenza territoriale ex art.31 DPR 600/1973 e norme correlate), dichiarando che l'Ufficio di Milano era competente per l'emissione dell'avviso in quanto il domicilio fiscale risultava coincidere con la sede legale indicata a Milano; ha cassato le sentenze della CTR limitatamente al motivo accolto e ha rinviato alla Corte regionale tributaria della Lombardia in diversa composizione anche per la liquidazione delle spese di legittimità. Gli altri motivi sono stati dichiarati inammissibili. Il procedimento RG 28446/2016 (proposto da Peter Paul Pohl): la Corte ha ritenuto fondato il primo motivo relativo al difetto di legittimazione attiva del sig. Pohl (aveva proposto il giudizio in proprio pur essendo l'avviso diretto alla società), ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata ex art.382, comma 3 c.p.c. perché la causa non poteva essere proposta fin dal primo grado e ha dichiarato inammissibile il ricorso introduttivo; ha compensato le spese dei gradi di merito e condannato il controricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art.115

    Esercitando l'opzione ... il reddito imponibile ... e' imputato a ciascun socio, indipendentemente dall'effettiva percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili

    La Corte richiama che l'opzione per la trasparenza determina l'imputazione diretta del reddito ai soci e configura, in caso di rettifica, un litisconsorzio necessario originario tra società e soci per le questioni comuni all'accertamento

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art.116

    L'opzione di cui all'articolo 115 puo' essere esercitata ... dalle societa' a responsabilita' limitata ...

    Conferma l'ambito soggettivo dell'opzione di trasparenza e l'effetto di imputazione diretta del reddito ai soci

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art.31

    La competenza dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale del soggetto obbligato alla dichiarazione alla data in cui questa è stata o avrebbe dovuto essere presentata

    La Corte ha applicato l'art.31 per affermare la competenza dell'Ufficio di Milano quando il domicilio fiscale risultava essere a Milano

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art.58

    I soggetti diversi dalle persone fisiche hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui si trova la loro sede legale ... in mancanza la sede amministrativa ... in mancanza il Comune ove è stabilita una sede secondaria o una stabile organizzazione ...

    La Corte ha ribadito che il domicilio fiscale delle società si individua in base a tale gerarchia (sede legale, amministrativa, ecc.) e che tale indicazione è decisiva ai fini della competenza territoriale

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art.59

    L'amministrazione finanziaria può stabilire il domicilio fiscale del soggetto, in deroga ... nel comune dove il soggetto svolge in modo continuativo la principale attività ovvero ... dove è stabilita la sede amministrativa

    Attribuisce all'Amministrazione poteri di determinazione del domicilio fiscale in deroga, ma la corte ha dato prevalenza alla documentazione (p.v.c.) e alle indicazioni formali sulla sede

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art.4

    Le commissioni tributarie provinciali sono competenti per le controversie proposte nei confronti degli uffici ... che hanno sede nella loro circoscrizione ...

    Stabilisce la competenza territoriale delle commissioni tributarie provinciali e ha guidato l'analisi sulla legittimità della CTP di Milano quale foro competente

  • Codice di procedura civile, art.81

    Fuori di casi stabiliti dalla legge, nessuno può far valere nel processo in nome proprio un diritto altrui

    La Corte ha invocato tale principio per dichiarare il difetto di legittimazione attiva del sig. Pohl che aveva agito in proprio per diritti spettanti alla società

  • Codice di procedura civile, art.382, comma 3

    Applicato per giustificare la cassazione senza rinvio quando la causa non poteva essere proposta in primo grado (difetto originario di legittimazione)

Massime di principio

  • Quando una società di capitali opta per la trasparenza fiscale (art.115 TUIR), la rettifica del reddito societario coinvolge automaticamente i soci in relazione agli elementi comuni dell'accertamento: la controversia può configurare un litisconsorzio necessario e richiede l'integrazione del contraddittorio.
  • La competenza territoriale per gli avvisi di accertamento è determinata dal domicilio fiscale del contribuente ai sensi dell'art.31 DPR 600/1973; per le società tale domicilio si individua prioritarmente nella sede legale (art.58) salvo diversa determinazione amministrativa (art.59).
  • La mancata comunicazione di variazione della sede societaria può rendere valido l'avviso emesso dall'Ufficio corrispondente alla sede risultante negli atti anteriori: l'ufficio che risulta formalmente competente può essere ritenuto legittimato all'accertamento.
  • L'avviso di accertamento emesso da un ufficio territorialmente incompetente è suscettibile di annullamento; la qualificazione della nullità (assoluta o relativa) dipende dalla giurisprudenza e dalla situazione processuale, ma la parte deve tempestivamente dedurre l'illegittimità territoriale.
  • Una persona fisica che agisca in giudizio 'in proprio' per fatti/danni/diritti spettanti alla società, senza avere la qualità o la rappresentanza valida al momento dell'instaurazione del giudizio, può essere dichiarata priva di legittimazione e determinare l'inammissibilità del ricorso.
  • Nei casi di pluralità di giudizi connessi (stesso atto impositivo e questioni comuni), il giudice di legittimità può disporre la riunione per economia processuale e per garantire il rispetto del principio del contraddittorio e della ragionevole durata del processo.

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