Sentenza n. 4338/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento della determinazione dirigenziale prot. n. 36755 del 15.07.2022 emessa dal Dirigente dell'Area 4 – Servizio Urbanistica – Ufficio Condono del Comune di Cerveteri, architetto Marco Di Stefano, notificata in data 29.08.2022, con la quale visti l'art. 32, comma 25 della legge 326/03 e l'art. 10bis della L.R. 08.11.2004, n. 12, veniva denegata la sanatoria sanatoria di una tettoia per una superficie coperta di mq. 384,00, tettoia per riparo cisterne acqua, realizzazione di deposito attrezzi per mq. 21,70 ubicati in Lungomare dei Navigatori Etruschi in catasto al foglio 61 part. 270, oggetto di domanda presentata il 30.03.2004 con prot. n. 10131 diretta ad ottenere permesso di costruire in sanatoria.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della sopravvenuta carenza di interesse manifestata dalla parte ricorrente. Il giudice non ha esaminato nel merito la legittimità del diniego di sanatoria né i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra tutte le parti.
Atto impugnato: diniego di sanatoria edilizia relativo a una tettoia, a una tettoia per riparo di cisterne d'acqua e a un deposito attrezzi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la determinazione dirigenziale comunale che aveva negato la sanatoria edilizia richiesta nel 2004 per opere ubicate nel territorio di Cerveteri, consistenti in una tettoia di 384 mq, una tettoia destinata al riparo di cisterne d'acqua e un deposito attrezzi di 21,70 mq. Dal testo non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio la parte ricorrente ha depositato una memoria con cui ha manifestato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, per ragioni non ulteriormente riportate nella sentenza.
Norme richiamate
art. 32, comma 25, l. 326/2003
Norma richiamata nel provvedimento comunale di diniego della sanatoria edilizia; la sentenza non ne esamina l'applicazione nel merito.
art. 10-bis l.r. Lazio 8 novembre 2004, n. 12
Norma richiamata nel provvedimento comunale di diniego della sanatoria edilizia; la sentenza non ne esamina l'applicazione nel merito.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Fondamento processuale della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; la sentenza non gli attribuisce ulteriori effetti decisori.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente manifesta e documenta il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta una pronuncia sulla legittimità sostanziale dell'atto amministrativo impugnato.
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