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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1805/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per tentato furto aggravato di una bicicletta. Il ricorrente ha proposto tre motivi: 1) vizio di motivazione sulla sussistenza dell'altruità della cosa, contestando che i giudici avessero tratto la conclusione da una mera induzione; 2) inosservanza dell'art. 56 c.p. e vizio di motivazione sulla presunta idoneità dell'azione, con riferimento alla menzione della 'sorpresa' dell'imputato; 3) inosservanza dell'art. 62, primo comma, n. 4) c.p. e vizio di motivazione perché la Corte non avrebbe valutato adeguatamente la circostanza attenuante del danno speciale di tenuità, fondata sulla dichiarazione del teste che stimava la bicicletta circa 100 euro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondati tutti e tre i motivi: 1) i giudici di merito avevano correttamente desunto l'altruità della bicicletta dalla condotta (uso di pinze per recidere la catena e tentativo di occultamento quando sorpreso), escludendo l'ipotesi alternativa dello smarrimento della chiave; 2) il richiamo alla 'sorpresa' indica la flagranza del fatto e non uno stato psicologico contestabile ai sensi dell'art. 56 c.p.; 3) la circostanza attenuante per danno di speciale tenuità richiede valore economico pressoché irrisorio e la prova fornita (stima di circa 100 euro) non era idonea. Conseguentemente è stata confermata la condanna (pena di 1 anno di reclusione e 180 euro di multa, con recidiva), ed è stata disposta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, art. 23, comma 8

    art. 23, comma 8, decreto-legge 28/10/2020 n.137 convertito, con modificazioni, nella legge 18/12/2020 n.176

    Disciplina della requisitoria scritta in Cassazione: la PG ha depositato requisitoria scritta; la notifica tardiva non è stata dedotta dalla difesa e quindi non ha inciso sull'esito.

  • disp. att. cod. proc. pen., art. 173, comma 1

    art. 173, comma 1, disposizioni attuative codice di procedura penale

    Limiti formali alla impugnazione in Cassazione: il ricorso è stato articolato nei limiti di tale disposizione.

  • codice penale, art. 56

    Riferito alla nozione di tentativo e idoneità dell'azione: la Corte ha distinto la menzione della 'sorpresa' come fatto probatorio di flagranza, non come valutazione di idoneità ex art. 56.

  • codice penale, art. 62, primo comma, n. 4

    art. 62, primo comma, n. 4) cod. pen.

    Circostanza attenuante per danno di speciale tenuità: richiede che il danno sia lievissimo/di valore economico pressoché irrisorio; la stima di circa 100 euro non è stata ritenuta sufficiente.

Massime di principio

  • Se l'imputato viene colto nell'atto di recidere un lucchetto e tenta di occultare gli strumenti o la refurtiva, i giudici possono ragionevolmente desumere l'altruità della cosa e l'intento criminoso, escludendo spiegazioni alternative come lo smarrimento della chiave.
  • La menzione della 'sorpresa' dell'imputato, se usata per descrivere il fatto che è stato colto in flagranza, non costituisce una valutazione dello stato psicologico ai fini dell'art. 56 c.p.; va distinta dall'argomentazione sull'idoneità dell'azione al consumarsi del reato.
  • Per ottenere l'applicazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità è necessario dimostrare che il valore del pregiudizio sia praticamente irrisorio; stime non corroborate o di valore non trascurabile (es. circa 100 euro) spesso non sono sufficienti.
  • In Cassazione le censure reiterative di questioni già dedotte e respinte in grado di appello, senza una critica specifica e argomentata, sono spesso dichiarate inammissibili o manifestamente infondate.
  • Questioni procedurali relative a notifiche o termini (es. notifiche della requisitoria) debbono essere tempestivamente dedotte dalla difesa, altrimenti possono essere considerate come implicitamente rinunciate.

Testo integrale

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