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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27877/2023 del 27/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la conferma parziale della condanna in appello per plurimi reati (falso, riciclaggio, ricettazione, truffa). I censure principali: (i) incompetenza territoriale del Tribunale di Rovigo; (ii) carenza dell'elemento oggettivo e soggettivo dei reati perché i documenti sarebbero stati solo fotocopiati e non utilizzati originali; (iii) mancata acquisizione di prove decisive e mancata rinnovazione dell'istruttoria (art. 603 c.p.p.); (iv) insussistenza del riciclaggio in assenza di alterazioni materiali del veicolo e perché la falsificazione avrebbe avuto finalità soltanto truffaldina; (v) inutilizzabilità e vizi delle dichiarazioni di alcuni testi (Cantarello) per mancanza di difensore di fiducia; (vi) violazione del principio di specialità tra ricettazione e riciclaggio; (vii) vizi nella determinazione della pena, questioni sulla prescrizione e sugli aumenti per continuazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile perché reiterativo dei motivi già proposti in appello e manifestamente infondato. Ha confermato che: la competenza territoriale era stata correttamente individuata (art.16 e art.9 c.p.p.) con riferimento al luogo dell'ultimo atto idoneo a radicare la competenza; la valutazione probatoria dei giudici di merito è logica e non viziata, essendo emerso che il certificato di proprietà era stato falsificato compilando un modulo originale "in bianco" sottratto (quindi la qualificazione del falso è corretta); non è necessaria l'acquisizione obbligatoria degli originali per ritenere la falsità quando la ricostruzione processuale è coerente; l'elemento soggettivo del riciclaggio e l'idoneità ex ante delle condotte ad "ostacolare l'identificazione" sono stati adeguatamente valutati; è ammissibile il concorso tra ricettazione e riciclaggio per beni diversi; le questioni processuali sollevate sulla utilizzabilità delle dichiarazioni e sulle richieste istruttorie sono state esaminate e rigettate dai giudici di merito con motivazione non censurabile; la riduzione della pena e gli aumenti per continuazione sono stati motivati in modo sufficiente. Perciò il ricorso è dichiarato inammissibile e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese.

Norme richiamate

  • D.L. n.137/2020, conv. L. 176/2020 art.23, comma 8

    Regime procedurale che ha consentito il trattamento con contraddittorio scritto del procedimento

  • D.L. 30/12/2021 n.228, conv. L. 25/02/2022 n.15

    Modifica dei termini di vigenza richiamata nel procedimento scritto

  • art. 16 c.p.p.

    Regola sulla determinazione del giudice competente richiamata per valutare la competenza territoriale sulla base dell'imputazione e delle emergenze di causa

  • art. 9 c.p.p.

    Regola suppletiva per l'individuazione del giudice competente (ultimo luogo in cui è avvenuta parte dell'azione o dell'omissione) usata per radicare la competenza a Rovigo

  • art. 648-bis c.p. (riciclaggio), commi 2 e 3

    La Corte ha interpretato la fattispecie estendendo la valutazione anche alle "altre operazioni" idonee a ostacolare l'identificazione della provenienza del bene; il comma 3 (attenuante) è stato riconosciuto in prevalenza sull'aggravante

  • art. 648 c.p. (ricettazione)

    Aplicazione possibile in concorso con il reato di riciclaggio quando si tratta di beni diversi o pluralità di eventi giuridici

  • art. 640 c.p. (truffa)

    Richiamato tra i reati contestati, valutato congiuntamente alla prova della documentazione falsificata

  • artt. 477 e 482 c.p. (falso documentale)

    Rilevanza della falsificazione anche quando la documentazione ha assunto l'apparenza di atto originale a seguito della compilazione di un modulo originale 'in bianco'

  • art. 603 c.p.p.

    Richieste di rinnovazione istruttoria e acquisizione di prove decisive sono di pertinenza del giudice di merito; la Cassazione ne ha valutato il rigetto come non illegittimo

  • art. 210 co. 3 c.p.p.

    Esame del teste assistito: la mancata presenza del difensore di fiducia non è stata ritenuta dirimente laddove era presente difensore d'ufficio e la normativa non impone avvisi ad hoc

  • art. 65 e art. 69 c.p.

    Norme sul trattamento della pena che consentono riduzione fino a un terzo e sulla determinazione della pena base; la Corte ha ritenuto corretta la misura della riduzione per l'attenuante

  • art. 81 c.p.

    Regole sulla continuazione: la Corte ha motivato adeguatamente gli aumenti e non è richiesto dettaglio per ogni singolo incremento quando la motivazione complessiva è chiara

  • art. 606 lett. b) c.p.p.

    Censura sui vizi di motivazione rigettata perché la motivazione dei giudici di merito è stata ritenuta congrua

  • art. 129 c.p.p.

    Rilevanza limitata della prescrizione non dedotta in sede di impugnazione; la Cassazione richiama orientamenti che impediscono la rilevazione d'ufficio di estinzione per prescrizione non dedotta

  • art. 616 c.p.p.

    Norma richiamata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese di giudizio

Massime di principio

  • La competenza territoriale si valuta principalmente sulla base dell'imputazione formulata dal pubblico ministero e degli elementi emersi negli atti; per far valere l'incompetenza occorre dimostrare errori macroscopici o circostanze concrete che smentiscano l'impostazione del P.M.
  • La valutazione sulla utilizzabilità di documenti originali o fotocopie dipende dalla ricostruzione probatoria: se emerge che una falsificazione è stata operata su un modulo originale "in bianco" sottratto, la circostanza rende irrilevante che successivamente siano state prodotte copie
  • L'elemento oggettivo del reato di riciclaggio va valutato in termini di idoneità ex ante della condotta ad "ostacolare l'identificazione" della provenienza del bene; non è necessario che l'ostacolo sia stato determinante o definitivo, basta la sua astratta capacità dissimulatoria al momento dell'azione
  • Le richieste istruttorie (rinnovazione, acquisizione di documenti, audizione testi) sono rimessa al giudice di merito: il rigetto è sindacabile in Cassazione solo se c'è evidente travisamento, omissione o violazione delle norme processuali
  • Non è di per sé esclusa la concorrenza tra ricettazione e riciclaggio: possono coesistere quando si riferiscono a beni diversi o a distinti eventi giuridici nello stesso contesto
  • Sulle motivazioni della pena per continuazione non è necessario dettagliare ogni singolo aumento se la Corte indica il reato più grave, la pena base e le ragioni complessive della quantificazione, purché non si trascenda i limiti legali
  • Exceptiones sulla utilizzabilità delle dichiarazioni di testi per vizi formali (assistenza difensiva) devono essere specifiche e dimostrate; la mera presenza di un difensore d'ufficio non rende automaticamente inutilizzabile la dichiarazione

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