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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7993/2024 del 22/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello che lo aveva condannato per appropriazione indebita di un carrello elevatore, deducendo: (1) violazione di legge ai sensi dell'art. 606 lett. c) c.p.p., in relazione all'art. 603-bis c.p.p. e all'art. 6 CEDU, per il mancato interrogatorio dell'imputato; (2) vizi di motivazione ai sensi dell'art. 606 lett. e) c.p.p., per l'assenza della cosiddetta motivazione rafforzata richiesta quando l'appello ribalta l'assoluzione di primo grado. In sede di costituzione in Cassazione la difesa ha inoltre prodotto atto di remissione di querela da parte della parte civile con accettazione da parte di Giordano, chiedendo in via principale la pronuncia di non doversi procedere per estinzione del reato e, in subordine, l'accoglimento del ricorso sulla base dei motivi indicati.

La decisione

La Corte di Cassazione, preso atto dell'atto di remissione di querela presentato dalla parte civile e dell'accettazione, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ritenendo il reato estinto per remissione di querela. Contestualmente la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Non si è reso necessario esaminare nel merito i motivi di cassazione perché l'estinzione del reato ha fatto venir meno la materia del contendere.

Norme richiamate

  • art. 606 c.p.p. (lett. c)

    Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la difesa ha invocato la lettera c) per denunciare violazione di legge derivante dal mancato esercizio del diritto di interrogatorio dell'imputato

  • art. 603-bis c.p.p.

    Richiamato dalla difesa in relazione all'obbligo di valutare l'interrogatorio e le garanzie difensive in appello; il ricorso ne lamentava il mancato svolgimento e le conseguenze sulla regolarità del giudizio

  • art. 6 CEDU

    Richiesto per la tutela del diritto a un equo processo e al contraddittorio; la difesa ha sostenuto che l'assenza di interrogatorio violava tale diritto

  • art. 606 c.p.p. (lett. e)

    Invocato per censurare vizi di motivazione della sentenza d'appello; la difesa ha chiesto che si riconosca l'esistenza di carenze nella motivazione, specie perché l'appello ha capovolto l'assoluzione di primo grado

  • d. lgs. 137/2020 art. 23 comma 8

    Richiamato esclusivamente in relazione alla modalità di trattazione del ricorso (contraddittorio scritto via PEC) durante il procedimento

Massime di principio

  • La remissione di querela da parte della persona offesa, se validamente proposta e accettata, estingue il reato procedibile a querela e può determinare l'annullamento senza rinvio delle pronunce successive, facendo venir meno l'oggetto del giudizio di legittimità.
  • Quando il reato è estinto per remissione di querela, la Corte di Cassazione può limitarsi ad annullare senza rinvio senza entrare nel merito dei motivi di ricorso, salvo questioni processuali non superabili dall'estinzione.
  • Se l'appello ribalta un'assoluzione di primo grado, la motivazione dell'appello deve essere particolarmente accurata; l'assenza di una 'motivazione rafforzata' può costituire motivo di censura in cassazione, salvo che sopraggiunga un evento estintivo.
  • Il mancato interrogatorio dell'imputato può integrare profili di violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio (anche ai sensi della CEDU) e costituire motivo utile in cassazione, tuttavia la valutazione pratica può essere sopravanzata da cause estintive presentate in un momento successivo.
  • L'accoglimento della remissione non esclude la possibilità che il giudice disponga l'addebito delle spese processuali all'imputato: l'estinzione del reato non implica automaticamente l'esonero dal pagamento delle spese.
  • In situazioni analoghe è opportuno per la difesa valutare tempestivamente la remissione di querela quando compatibile e conservarne documentazione e accettazione per ottenere l'estinzione del procedimento prima che la controversia venga decisa in via definitiva.

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