Sentenza n. 1770/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia sull’istanza di cessione di suolo trazzerale e, eventualmente, sull’emissione del certificato di destinazione urbanistica
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall’amministrazione regionale sull’istanza del 4 marzo 2025, volta alla cessione di una porzione di suolo trazzerale ubicata nel Comune di Campofelice di Fitalia e ricadente nel tracciato della Regia Trazzera n. 37, ai sensi dell’art. 25 l.r. n. 10/1999 e dell’art. 13 l.r. n. 4/2003. Ha inoltre dedotto l’inerzia del Comune rispetto alla richiesta di rilascio del certificato di destinazione urbanistica, trasmessa dalla Regione ove ritenuta necessaria alla definizione del procedimento. L’unico motivo dedotto concerneva la violazione dell’art. 2, commi 1 e 2, l. n. 241/1990, dell’art. 2, commi 1 e 2, l.r. Sicilia n. 7/2019 e dell’art. 25 l.r. n. 10/1999, con richiesta di condanna delle amministrazioni a provvedere e di eventuale nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio la Regione ha rappresentato l’intervenuta emanazione del provvedimento di sdemanializzazione; la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, valorizzando l’espressa dichiarazione della ricorrente resa prima della trattenuta della causa in decisione. Il giudice ha affermato che, nel processo amministrativo, in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, opera il principio dispositivo in senso ampio: il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino alla decisione e può dichiarare di non avere più interesse. In tale situazione il giudice non può esaminare il merito d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, dovendo limitarsi a prendere atto della dichiarazione e pronunciare l’improcedibilità. Le spese sono state compensate tra le parti costituite, considerato l’andamento della vicenda e la definizione in rito; non vi è stata pronuncia sulle spese nei confronti del Comune non costituito.
Norme richiamate
art. 2, commi 1 e 2, l. n. 241/1990
La disposizione è richiamata quale fondamento dell’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento entro il termine previsto.
art. 2, commi 1 e 2, l.r. Sicilia n. 7/2019
La disposizione regionale è richiamata quale disciplina dell’obbligo di conclusione del procedimento amministrativo regionale.
art. 25 l.r. Sicilia n. 10/1999
La disposizione è indicata quale base normativa del procedimento di cessione del suolo trazzerale.
art. 13 l.r. Sicilia n. 4/2003
La disposizione è richiamata nell’ambito della disciplina della cessione del suolo trazzerale.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla pronuncia, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito d’ufficio.
- Nel processo amministrativo il principio dispositivo in senso ampio consente al ricorrente di disporre dell’azione fino al momento della decisione; il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
- In assenza di repliche o diverse richieste delle controparti, la dichiarazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse impone al giudice di prendere atto della volontà processuale del ricorrente e definire il giudizio in rito.
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