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Sentenza

Sentenza n. 146/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’annullamento *per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento prot. -OMISSIS- con cui la Prefettura di Perugia ha sottoposto la società ricorrente a misure di prevenzione collaborativa antimafia ex art. 94-bis del D.lgs. n. 159/2011; - di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ancorché attualmente non conosciuti, ivi compresi, occorrendo, la nota della Prefettura di Perugia, prot. -OMISSIS- avente ad oggetto “[…] – Comunicazione ai sensi dell'art. 92, comma 2-bis, del D.lgs. 159/2011”; - ove occorra e per quanto di ragione, degli atti istruttori trasmessi in sede di accesso dalla Prefettura solo in data -OMISSIS-, e in particolare: -- la nota della Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Perugia, prot. n. -OMISSIS-; -- il Verbale della Prefettura di Perugia relativo alla riunione del -OMISSIS-; -- il Verbale della Prefettura di Perugia relativo alla riunione del -OMISSIS-; -- il Verbale della Prefettura di Perugia relativo alla riunione del -OMISSIS-; -- la nota della Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Perugia, prot. n. -OMISSIS-; -- la nota della Legione Carabinieri Umbria – Comando Provinciale di Perugia prot. n. -OMISSIS-; -- la nota della Questura di Perugia – Divisione Polizia Anticrimine prot. n. -OMISSIS-; -- la nota del Ministero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza prot. n. -OMISSIS-; ** per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 19/12/2024: - dei medesimi provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo anche in ragione degli ulteriori gravi motivi esaminati nell’atto di motivi aggiunti. *** per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 24/3/2025: - del provvedimento prot. -OMISSIS-, con cui la Prefettura di Perugia ha disposto la proroga delle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del D.lgs. n. 159/2011, a cui la società ricorrente era già sottoposta in forza del provvedimento gravato con il ricorso introduttivo; - di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ancorché attualmente non conosciuti, ivi inclusi occorrendo, le relazioni in data -OMISSIS- e -OMISSIS-, nonché il parere reso dal Gruppo Provinciale Interforze nella seduta del -OMISSIS-, richiamati nel provvedimento prefettizio prot. -OMISSIS-, allo stesso non allegati.

Giustizia amministrativa202400490

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti prefettizi di sottoposizione a misure di prevenzione collaborativa antimafia ex art. 94-bis d.lgs. 159/2011 e successiva proroga

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura di Perugia l’aveva sottoposta a misure di prevenzione collaborativa antimafia ai sensi dell’art. 94-bis del d.lgs. 159/2011, nonché gli atti presupposti e istruttori. Con motivi aggiunti ha contestato ulteriormente i medesimi atti e, successivamente, il provvedimento di proroga delle misure, insieme agli atti presupposti, tra cui relazioni e parere del Gruppo Provinciale Interforze. Prima della decisione, la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse, evidenziando che la Prefettura aveva adottato nei suoi confronti un’informazione antimafia liberatoria, attestando l’assenza sia delle cause interdittive previste dall’art. 67 sia di tentativi di infiltrazione mafiosa, e aveva rinnovato l’iscrizione della società nella white list di cui all’art. 1, comma 52, l. 190/2012.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito. L’adozione dell’informazione antimafia liberatoria e il rinnovo dell’iscrizione nella white list hanno determinato il venir meno dell’interesse della società all’annullamento delle precedenti misure di prevenzione collaborativa e della loro proroga. La difesa dell’Amministrazione non ha preso posizione su tale esito processuale. Le spese sono state integralmente compensate in ragione delle peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 94-bis d.lgs. 159/2011

    Disciplina le misure di prevenzione collaborativa antimafia impugnate dalla società ricorrente.

  • art. 67 d.lgs. 159/2011

    Richiamato nell’informazione antimafia liberatoria quale disposizione relativa alle cause di decadenza, sospensione o divieto.

  • artt. 84 e 91 d.lgs. 159/2011

    Richiamati nell’informazione antimafia liberatoria in relazione all’assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa.

  • art. 1, comma 52, l. 190/2012

    Disciplina la white list dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, intervengono provvedimenti amministrativi successivi che eliminano l’utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
SottomateriePrevenzione collaborativa e aggiornamento
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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