Sentenza del 16/12/2019 n. 33033 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato tre avvisi di rettifica dell'accertamento con cui le erano stati richiesti maggiori dazi doganali, perché nei documenti di importazione era stata indicata una quantità di tessuti inferiore a quella effettivamente importata. In Cassazione ha contestato, tra l'altro, la motivazione della sentenza d'appello, la determinazione della quantità e del valore delle merci, la proroga dei termini di accertamento collegata al procedimento penale, la propria responsabilità solidale quale rappresentante indiretto e la mancata sospensione del processo per una querela di falso.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo, il secondo, il quinto e il sesto motivo, rilevando che la sentenza d'appello era carente di motivazione sulla ricostruzione della quantità delle merci e che aveva applicato la proroga dei termini senza verificare se, entro il termine triennale, fosse stata formalizzata una notitia criminis idonea ad attivarla. Ha dichiarato inammissibili il terzo, l'undicesimo e il quattordicesimo motivo, infondato il dodicesimo e assorbiti gli altri. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Liguria, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
Reg. CEE n. 2913/1992, Codice doganale comunitario, art. 5
La rappresentanza può essere diretta, quando il rappresentante agisce in nome e per conto di terzi, oppure indiretta, quando agisce in nome proprio ma per conto di terzi.
Chi opera in rappresentanza indiretta agisce formalmente in nome proprio e assume una posizione autonoma nei confronti dell'autorità doganale.
Reg. CEE n. 2913/1992, art. 76
Il dichiarante è tenuto a fornire una dichiarazione complementare; le dichiarazioni semplificate e complementari costituiscono un atto unico e indivisibile.
Nella procedura domiciliata o semplificata, il soggetto autorizzato che presenta la dichiarazione in nome proprio è considerato dichiarante e risponde delle obbligazioni doganali.
Reg. CEE n. 2913/1992, art. 201
Il debitore dell'obbligazione doganale è il dichiarante e, in caso di rappresentanza indiretta, anche la persona per conto della quale è presentata la dichiarazione.
Il rappresentante indiretto è obbligato in solido con l'importatore per dazi, imposte e accessori, senza che sia necessariamente richiesta una specifica prova della sua consapevolezza dell'irregolarità.
D.P.R. n. 43/1973, art. 84, e Reg. CEE n. 2913/1992, art. 221
I termini per il recupero dei dazi possono essere prorogati quando il mancato pagamento deriva da un reato.
La proroga non opera automaticamente per la sola esistenza di un procedimento penale: occorre verificare che, entro il termine triennale decorrente dall'obbligazione doganale, sia stato emesso o ricevuto un atto contenente una notitia criminis idonea.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 36, comma 2, n. 4, e art. 132 c.p.c.
La sentenza deve contenere la succinta esposizione dei motivi in fatto e in diritto.
La motivazione è nulla quando è assente o meramente apparente, cioè quando non consente di comprendere l'iter logico seguito dal giudice. Il semplice richiamo a una ricostruzione tecnica dell'amministrazione non è sufficiente.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 39
Il processo tributario deve essere sospeso nei casi di querela di falso rilevante e pertinente.
La sospensione non consegue automaticamente alla mera allegazione dell'esistenza di una querela di falso: la parte deve dimostrarne la presentazione e depositarne il testo, consentendo al giudice di verificarne pertinenza e rilevanza.
TULD, art. 38
La solidarietà nel pagamento dell'imposta doganale coinvolge chiunque, indicato nella dichiarazione doganale, si trovi in rapporto fisico o giuridico con le merci.
La disciplina rafforza la responsabilità solidale dei soggetti indicati nella dichiarazione e coinvolti professionalmente nell'operazione doganale.
Massime di principio
- Una sentenza tributaria deve spiegare concretamente come sono stati determinati quantità, valore e imponibile; il mero rinvio alle conclusioni dell'ufficio può integrare motivazione apparente e comportare la nullità della decisione.
- La presenza di un procedimento penale non basta, da sola, ad allungare i termini per il recupero dei dazi: è necessario verificare tempi e contenuto della notitia criminis rispetto al termine triennale.
- Lo spedizioniere o CAD che opera in rappresentanza indiretta e in procedura domiciliata, agendo in nome proprio per conto dell'importatore, è normalmente dichiarante e risponde solidalmente delle obbligazioni doganali.
- La responsabilità solidale del rappresentante indiretto deriva dalla sua posizione giuridica di dichiarante; la buona fede o l'assenza di consapevolezza non eliminano automaticamente tale responsabilità.
- In Cassazione, la denuncia di omessa pronuncia o di mancata sospensione richiede l'indicazione precisa degli atti e delle domande o eccezioni formulate nei gradi precedenti, in applicazione del principio di specificità.
- La querela di falso rileva nel processo tributario solo se effettivamente proposta, documentata e pertinente al documento decisivo per la controversia.
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