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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8803/2023 del 01/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza territoriale relativo alle posizioni processuali di Michael Ndidi e Ifeanyi Okolie: ambedue imputati per plurimi episodi di detenzione e cessione di eroina (21/12/2018-04/02/2019) avvenuti ad Agliana, Montecatini e Prato. La questione verteva su quale Tribunale fosse competente, posto che alcuni episodi (quelli in Prato) risultavano aggravati dall'art.80 d.P.R. 309/1990 per la vicinanza all'Università di Firenze, sede di Prato. Il GIP di Pistoia aveva precedentemente declinato la propria competenza ritenendo prevalenti condotte aggravate in Prato; il GUP di Prato ha sollevato il conflitto sostenendo che la Corte di cassazione era già intervenuta (sent. n.45420/2021) affermando la competenza di Pistoia e quindi il GIP di Pistoia non poteva più declinare la competenza.

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e, nel merito, ha affermato la competenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Prato. Motivazione: i reati contestati sono da intendersi come continuazione di plurimi episodi; tra questi, i più gravi sono quelli commessi in Prato in ragione dell'aggravante ex art.80 comma 1 lett. g) D.P.R. 309/1990 (vicinanza all'Università), per cui, ai sensi dell'art.16 c.p.p., la competenza territoriale appartiene al Tribunale di Prato. La pronuncia della Corte di cassazione n.45420/2021 non modifica la decisione perché concerneva reati associativi e questioni cautelari diverse dall'imputazione qui esaminata. Gli atti sono pertanto trasmessi al GUP di Prato.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Norma richiamata per la presentazione della requisitoria da parte del Pubblico Ministero; qui utilizzata procedimentalmente per registrare la posizione del PM che aveva sostenuto la competenza del Tribunale di Pistoia.

  • art. 80 d.P.R. n.309/1990

    art.80 comma 1 lett. g) d.P.R. n.309/1990

    Rilevata come aggravante per lo spaccio avvenuto nei pressi dell'Università (sede di Prato). L'applicazione di tale aggravante ha reso gli episodi verificatisi in Prato i "più gravi" ai fini della determinazione della competenza territoriale.

  • art. 73 comma 1 e 1-bis d.P.R. n.309/1990

    art. 73 comma 1 e 1-bis D.P.R. n.309/1990

    Norme che definiscono i reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti contestati agli imputati; inquadrano la fattispecie sostanziale sottoposta al processo.

  • artt. 81, 110 cod. pen.

    Richiamati per configurare la partecipazione e la continuazione/concorso di reati: gli imputati vengono ritenuti responsabili di più fatti riconnessi nell'ambito di un medesimo disegno criminoso.

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Norma determinante la competenza territoriale; la Corte l'ha interpretata nel senso che, in presenza di delitti continuati commessi in luoghi diversi, la competenza spetta al giudice del luogo in cui è avvenuto l'episodio più grave (qui identificato con gli episodi aggravati in Prato).

  • sentenza Corte di cassazione n.45420 del 12 ottobre 2021

    sentenza n.45420 del 12 ottobre 2021

    Precedente richiamato: la Cassazione aveva affermato la competenza del Tribunale di Pistoia in relazione a profili di reato associativo e misure cautelari; la Corte ha però ritenuto quel precedente non applicabile all'attuale imputazione che esclude il reato associativo, per cui non ostacola la dichiarazione di competenza del Tribunale di Prato.

Massime di principio

  • Quando più fatti-reato avvengono in sedi diverse e sono riconnessi da continuazione, la competenza territoriale va al giudice del luogo dove è stato commesso l'episodio "più grave"; aggravanti connesse al luogo possono rendere un episodio prevalente.
  • La qualificazione del fatto (es. presenza o assenza di reato associativo) è cruciale: precedenti decisionali che riguardano fattispecie diverse possono non essere vincolanti per la determinazione della competenza.
  • Un conflitto di competenza è ammissibile e deve essere deciso quando entrambi i giudici si sono rifiutati di procedere, causando stasi del procedimento.
  • La mera esistenza di una pronuncia precedente che riconosca la competenza di un altro tribunale non impedisce automaticamente una diversa valutazione, se le imputazioni o gli elementi di fatto giuridicamente rilevanti sono differenti.
  • Nelle contestazioni di reati previsti dal DPR 309/1990, le circostanze aggravanti previste dallo stesso decreto (es. vicinanza a istituzioni scolastiche/universitarie) possono influire sulla determinazione della competenza territoriale ai sensi dell'art.16 c.p.p.

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