Ordinanza n. 2105/2026 - Catania, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere ritenute abusive
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale comunale del 6 novembre 2025, avente ad oggetto il ripristino dello stato dei luoghi in relazione a una SCIA concernente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamento normativo-funzionale, demolizione e ricostruzione di una porzione di fabbricato, realizzazione di balconi e sistemazione delle aree esterne con piscina pertinenziale. L'amministrazione ha ritenuto abusive, in particolare, tre pilastri in cemento armato collocati su un terrazzino e un nuovo corpo in cemento armato composto da portico aperto, vano cucina e intercapedine al piano seminterrato, ordinandone la demolizione e il ripristino. Il testo dell'ordinanza non riporta in dettaglio i motivi di ricorso dedotti. Dagli atti emerge tuttavia che il provvedimento impugnato ha disposto anche la revoca in autotutela di un precedente provvedimento comunale del 3 novembre 2025; tale atto revocato non è stato prodotto in giudizio.
La decisione
Il TAR non ha deciso né le questioni preliminari né il merito né le spese. Ha ritenuto necessario acquisire, ai fini della decisione, il precedente provvedimento comunale del 3 novembre 2025, espressamente revocato dalla determinazione impugnata ma non versato in atti. Ha quindi disposto l'incombente istruttorio, ponendolo a carico della parte più diligente, da eseguire entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, e ha rinviato la trattazione del merito all'udienza pubblica del 18 novembre 2026. Ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese è rimasta sospesa.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti private.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata per disporre l'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando il provvedimento impugnato revoca in autotutela un precedente atto amministrativo, la conoscenza dell'atto revocato può essere necessaria per decidere il ricorso; se tale atto non è stato prodotto, il giudice può disporne l'acquisizione mediante ordinanza istruttoria.
- La mancata disponibilità di un atto presupposto espressamente richiamato nel provvedimento impugnato giustifica il rinvio della decisione di merito quando l'esame di quell'atto sia rilevante per la definizione della controversia.
- In presenza di un'incombente istruttorio disposto per acquisire un documento rilevante, il giudice può sospendere ogni pronuncia sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese fino alla prosecuzione della trattazione.
Come è indicizzato
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