Sentenza del 21/04/2016 n. 2271 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
IRES - Studi di settore - Azienda di costruzioni in fallimento - Scostamento rispetto ai dati Gerico - Omesso pagamento delle commesse da parte del cliente - Difficoltà economiche - Legittimità dell'avviso - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva contestato lo scostamento dei ricavi e della redditività dichiarati rispetto ai risultati degli studi di settore elaborati tramite Gerico, presumendo l'esistenza di maggiori ricavi non dichiarati. La società aveva evidenziato la propria grave situazione economica, determinata soprattutto dal mancato pagamento delle commesse da parte del cliente e dall'evoluzione negativa dell'attività, poi sfociata nel fallimento. Il ricorso contestava quindi la fondatezza dell'accertamento, ritenendo insufficiente il generico richiamo alla percentuale di redditività risultante dagli studi di settore.
La decisione
L'accertamento è stato ritenuto illegittimo. Gli studi di settore costituiscono presunzioni semplici e lo scostamento dai relativi parametri non è sufficiente, da solo, a dimostrare l'esistenza di ricavi non dichiarati. In presenza di concrete circostanze idonee a spiegare la minore redditività, come il mancato pagamento delle commesse e le difficoltà economiche dell'impresa, l'Ufficio avrebbe dovuto fornire ulteriori elementi probatori riguardo all'esistenza di attività non dichiarate. Non essendo stata dimostrata tale ulteriore evasione, l'avviso non è stato ritenuto fondato.
Norme richiamate
Art. 62-sexies del d.l. n. 331/1993, convertito dalla l. n. 427/1993
La norma consente l'accertamento basato su gravi incongruenze rispetto agli studi di settore, ma non rende lo scostamento una prova automatica dei maggiori ricavi. L'Amministrazione deve considerare le specifiche condizioni dell'impresa e motivare adeguatamente l'accertamento.
Studi di settore e sistema Gerico
Gli studi di settore costituiscono strumenti presuntivi e non prove legali. Il loro risultato deve essere valutato insieme alle circostanze concrete dell'attività economica e può essere superato da elementi documentati che giustifichino lo scostamento.
Massime di principio
- Lo scostamento dagli studi di settore non comporta automaticamente la legittimità dell'accertamento: l'Ufficio deve dimostrare, anche attraverso ulteriori elementi, l'esistenza di ricavi non dichiarati.
- Le difficoltà economiche effettive, il mancato pagamento delle commesse, la crisi del settore o il fallimento possono costituire valide circostanze giustificative, soprattutto se adeguatamente documentate.
- La motivazione dell'avviso deve confrontarsi con la situazione concreta del contribuente; un richiamo generico alla percentuale di redditività standardizzata è insufficiente.
- Il contribuente deve fornire elementi specifici e verificabili, come contratti, fatture insolute, procedure esecutive, bilanci, corrispondenza commerciale e documentazione relativa alla crisi aziendale.
- Gli studi di settore operano come presunzioni semplici: la loro efficacia probatoria dipende dalla presenza di ulteriori indizi e dal contraddittorio con il contribuente.
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