Cassazione Penale, Sentenza n. 19666/2023 del 10/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Unico motivo: violazione dell'art. 178 c.p.p. e nullità del processo d'appello per omessa notifica del decreto di citazione in appello all'imputata e, soprattutto, al suo difensore di fiducia. I fatti: dopo che l'appello era stato proposto dal precedente difensore Avv. Leone Di Giannantonio, la ricorrente revocò tale difensore e nominò quale difensore di fiducia l'Avv. Pierpaolo Provenzano, eleggendo domicilio presso il suo studio (deposito della nomina il 02/11/2020). Il decreto di citazione in appello del 19/10/2021 per l'udienza del 10/12/2021 fu però notificato solo al precedente difensore (anche quale domiciliatario), non essendo stata notificata la citazione al nuovo difensore nominato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha qualificato la situazione come nullità assoluta e insanabile ex art. 179 comma 1 c.p.p., in relazione all'art. 178 comma 1 lett. c) c.p.p., poiché la notifica dell'atto era stata eseguita presso un domicilio diverso da quello eletto dal nuovo difensore e non era stata eseguita la citazione del nuovo difensore. Ha escluso rilievo alle conclusioni depositate dal difensore revocato. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'Appello di Perugia per l'ulteriore corso.
Norme richiamate
art. 178 c.p.p.
art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p.
stabilisce le regole sulla citazione dell'imputato e del difensore; la mancata observanza delle prescrizioni può comportare nullità della citazione quando incida sulla conoscenza dell'atto
art. 179 c.p.p.
prevede la nullità assoluta e insanabile della citazione solo quando la notifica è omessa o, eseguita in modo diverso, sia inidonea a determinare la conoscenza effettiva dell'atto da parte dell'imputato
art. 184 c.p.p.
regola la sanatoria delle violazioni formali delle modalità di esecuzione della notificazione quando non incide sulla conoscenza effettiva dell'atto; applicabile quando la notifica è irregolare ma comunque idonea a informare l'interessato
D.L. n. 137/2020 (art. 23 e art. 23-bis)
art. 23 co. 8 D.L. n. 137/2020; art. 23-bis D.L. 137/2020
norme emergenziali che disciplinano modalità alternative di svolgimento e depositi di conclusioni scritte (richiamate nel processo), ma non sono idonee a sanare l'omessa notifica imprescindibile prevista dall'art. 178-179 c.p.p.
Massime di principio
- La revoca del precedente difensore e la nomina di uno nuovo, debitamente depositata, impongono che le notifiche processuali siano eseguite al nuovo difensore o direttamente all'imputato: la notifica al precedente domiciliatario non è sufficiente a sanare l'omessa citazione del nuovo difensore.
- La nullità della citazione è assoluta e rilevabile in ogni stato e grado quando manca la notifica oppure quando la notifica è inidonea a determinare la conoscenza dell'atto (art. 179 c.p.p.); occorre verificare sempre se sia stata comunque acquisita la conoscenza effettiva dell'atto per valutare l'eventuale applicazione della sanatoria di cui all'art. 184 c.p.p.
- Le conclusioni depositate dal difensore revocato non possono sostituire la regolare citazione del difensore effettivamente incaricato: atti compiuti da un difensore privo di rappresentanza non sanano la nullità di citazione del difensore nominato.
- In caso di accertata nullità assoluta della citazione, la Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio e disporre la trasmissione degli atti a diversa Corte d'appello per il proseguimento del processo.
- Prassi consigliata: all'atto di revoca/nomina del difensore farne tempestiva trascrizione e comunicazione, eleggere domicilio certo e verificarne l'aggiornamento presso l'ufficio giudiziario; in caso di notifica incerta richiedere ulteriori forme di notifica o la notifica personale all'imputato per evitare rischi di nullità.
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