Sentenza del 10/10/2018 n. 24996 - Corte di Cassazione
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI ANTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato per cassazione la sentenza della CTR Lombardia che aveva annullato l'avviso di rettifica del valore doganale delle merci importate e le relative sanzioni. Secondo l'Agenzia, le royalties pagate da Puma Italia a Puma AG, titolare dei marchi e dei modelli, dovevano essere aggiunte al valore di transazione ai sensi dell'art. 32 del Reg. CEE n. 2913/1992 e degli artt. 157, 159 e 160 del Reg. CEE n. 2454/1993. Le royalties si riferivano infatti ai prodotti importati e costituivano una condizione della vendita, poiché Puma AG controllava la scelta dei produttori e la filiera produttiva, anche tramite società controllate.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il profilo relativo alla valutazione delle prove, ritenendolo una questione di merito, ma ha accolto la censura relativa alla corretta qualificazione giuridica dei fatti e ha accolto anche il motivo riguardante le sanzioni. Ha stabilito che, quando il titolare di marchi o modelli controlla la scelta e l'attività del produttore e riceve le royalties, tali compensi devono essere aggiunti al valore doganale delle merci importate, se non già inclusi nel prezzo. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa è stata rinviata alla CTR Lombardia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.
Norme richiamate
Art. 32, paragrafo 1, lettera c), Regolamento CEE n. 2913/1992
“i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci da valutare, che il compratore è tenuto a pagare, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita delle merci da valutare”
Le royalties devono essere aggiunte al valore in dogana quando si riferiscono alle merci importate e il compratore è tenuto a pagarle, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita.
Art. 157, paragrafo 2, Regolamento CEE n. 2454/1993
“si deve aggiungere un corrispettivo o un diritto di licenza al prezzo effettivamente pagato o pagabile soltanto se tale pagamento si riferisce alle merci oggetto della valutazione, e costituisce una condizione di vendita delle merci in causa”
L'inclusione delle royalties richiede cumulativamente che non siano già comprese nel prezzo, che si riferiscano alle merci valutate e che costituiscano una condizione della vendita.
Art. 159, Regolamento CEE n. 2454/1993
“l'acquirente non è libero di ottenere tali merci da altri fornitori non legati al venditore”
Per le royalties relative a marchi di fabbrica, rileva anche l'assenza di libertà dell'importatore di approvvigionarsi da fornitori alternativi non collegati al venditore.
Art. 160, Regolamento CEE n. 2454/1993
“le condizioni previste dall'art. 157, paragrafo 2 si considerano soddisfatte solo se il venditore o una persona ad esso legata chiede all'acquirente di effettuare tale pagamento”
Quando le royalties sono pagate a un soggetto diverso dal venditore, è sufficiente che il pagamento sia richiesto dal venditore o da una persona a esso collegata.
Art. 143, paragrafo 1, lettera e), Regolamento CEE n. 2454/1993 e Allegato 23 DAC
“si considera che una persona ne controlli un'altra quando la prima sia in grado di esercitare, di diritto o di fatto, un potere di costrizione o di orientamento sulla seconda”
Il controllo rilevante ai fini doganali può essere giuridico o di fatto e comprende anche un potere di orientamento sulla scelta dei produttori, sulla produzione o sulla distribuzione.
Art. 303, D.P.R. n. 43/1973, e art. 70, D.P.R. n. 633/1972
Le disposizioni sono state richiamate in relazione alle sanzioni doganali e all'imposizione dell'IVA all'importazione; l'accoglimento della rettifica del valore doganale ha comportato il riconoscimento della fondatezza della censura sulle sanzioni.
Massime di principio
- Le royalties relative a marchi, modelli o altri diritti immateriali devono essere incluse nel valore doganale se si riferiscono alle merci importate, non sono già comprese nel prezzo e rappresentano una condizione della vendita.
- La condizione di vendita non richiede necessariamente una clausola esplicita nel contratto di compravendita: può risultare dai rapporti complessivi tra licenziante, importatore e produttore.
- Il controllo del licenziante può essere anche indiretto o di fatto. Sono indicativi il potere di approvare o scegliere i produttori, imporre fornitori, controllare caratteristiche e produzione, limitare la vendita e operare tramite società collegate.
- Quando le royalties sono pagate a una società diversa dal venditore, l'inclusione nel valore doganale può comunque essere dovuta se il destinatario del pagamento è collegato al venditore e il pagamento è funzionale alla vendita.
- La mera qualificazione formale dei pagamenti come compensi per servizi o l'assenza di un contratto diretto tra licenziante e produttore non escludono automaticamente la rilevanza doganale: occorre esaminare la sostanza economica e l'effettivo controllo sulla filiera.
- In cassazione è possibile contestare la qualificazione giuridica dei fatti accertati e la loro riconduzione alla norma, ma non ottenere una nuova valutazione delle prove o dei fatti, salvo i limitati vizi di motivazione ammessi dalla legge.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 907 - Comm. Trib. Prov. Torino
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 1608 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 1620 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 3069 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 10100 - Comm. Trib. Prov. Catania
- Sentenza · 10 ott 2018Sentenza del 10/10/2018 n. 24982 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →