Sentenza n. 2817/2026 - Palermo, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Silenzio-diniego sull’istanza di accesso del 26 settembre 2025 relativa al progetto del Centro di Raccolta Rifiuti e ai documenti concernenti opere eseguite sui terreni del ricorrente
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, comproprietario di terreni esclusi da una precedente procedura espropriativa per la realizzazione dell’area artigianale comunale, ha sostenuto che i fondi fossero da anni occupati dal Comune, recintati e interclusi, e inglobati nel Centro di Raccolta Rifiuti, con realizzazione di muri, scavi e deposito di inerti. Dopo aver presentato il 26 settembre 2025 un’istanza di accesso, rimasta senza risposta, ha impugnato il diniego tacito e chiesto l’esibizione della documentazione relativa alle opere realizzate sui terreni, affermando che fosse necessaria per tutelare i propri interessi in vista di un possibile giudizio contro l’occupazione sine titulo. L’istanza comprendeva inoltre il progetto del Centro di Raccolta Rifiuti, con planimetrie e allegati.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, annullato il silenzio-diniego e ordinato al Comune di esibire e rilasciare copia dei documenti richiesti entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza, in formato elettronico o cartaceo, con rimborso delle eventuali spese di riproduzione. Ha ritenuto comprovato il collegamento concreto tra i documenti e l’interesse difensivo del ricorrente, diretto alla tutela dei propri terreni rispetto all’asserita occupazione comunale. Il Comune non aveva allegato ragioni di segretezza o esigenze qualificate di riservatezza di controinteressati prevalenti sull’interesse difensivo; l’amministrazione non può sindacare la fondatezza o pertinenza dell’eventuale azione che l’istante intenda intraprendere. Spese a carico del Comune: euro 1.500 per compensi, oltre spese forfettarie, IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, con distrazione al difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 24, comma 7, l. 241/1990
deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici
L’accesso difensivo va garantito quando l’istante espone in modo chiaro e concreto un interesse giuridicamente rilevante collegato ai documenti. L’amministrazione non può sindacare la fondatezza o la pertinenza dell’azione che il richiedente intenda eventualmente promuovere; l’accesso può essere limitato solo in presenza di ragioni ostative, come esigenze qualificate di segretezza o riservatezza prevalenti.
art. 116 c.p.a.
L’istanza ex art. 116 c.p.a. deve essere quindi accolta e l’amministrazione, di conseguenza, condannata al rilascio, entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza, in formato elettronico o cartaceo (con diritto al rimborso delle spese di riproduzione eventualmente sostenute), dei documenti richiesti.
Nel giudizio in materia di accesso, accertata l’illegittimità del diniego, il giudice può ordinare all’amministrazione l’esibizione e il rilascio di copia dei documenti entro il termine assegnato.
Massime di principio
- L’accesso difensivo deve essere riconosciuto quando il richiedente dimostri in modo chiaro e concreto un interesse giuridicamente rilevante e il collegamento tra i documenti richiesti e la tutela delle proprie posizioni giuridiche.
- A fronte di un’esigenza difensiva specificamente prospettata, l’amministrazione non può sindacare la fondatezza o la pertinenza dell’azione che il richiedente intenda intraprendere.
- L’accesso difensivo comprende il rilascio di copia quando necessario per assicurare una tutela effettiva; può essere negato o limitato solo in presenza di ragioni ostative, quali esigenze qualificate di segretezza o riservatezza prevalenti sull’interesse difensivo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 4535/2026 - Milano, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7483/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7484/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7485/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7486/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 171/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →