Cassazione Penale, Sentenza n. 16700/2024 del 22/04/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Scala impugnava la sentenza d'appello deducendo violazione di legge per la mancata declaratoria di estinzione per prescrizione dei reati indicati nei capi b), c) e d). Sosteneva che, pur essendo i reati avvinti dalla continuazione, occorreva verificare la prescrizione per ciascun illecito e che la Corte di appello non aveva valutato correttamente tale estinzione.
La decisione
La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente ai capi b), c), d), e), f) per i fatti commessi sino al 13 agosto 2016, perché i reati sono estinti per prescrizione. Ha rinviato ad altra sezione della Corte di appello di Firenze per la rideterminazione della pena con riguardo ai restanti profili non prescritti. Ha dichiarato irrevocabile la sentenza impugnata, ai sensi dell'art. 624 c.p.p., per gli altri reati non estinti.
Norme richiamate
DPR 309/1990
Individuazione della fattispecie di reato contestata (traffico/illecita detenzione di stupefacenti) e richiamo alla normativa sostanziale utilizzata per la condanna.
Codice penale
La Corte ha richiamato l'art. 81 c.p. (vincolo di continuazione) per segnalare che i reati sono stati ritenuti avvinti dalla continuazione; tuttavia ha precisato che il richiamo alla continuazione non modifica la struttura delle singole fattispecie, le quali rimangono distinte ai fini dell'accertamento della prescrizione.
Codice di procedura penale
La Corte ha applicato l'art. 624 c.p.p. per dichiarare l'irrevocabilità della sentenza impugnata limitatamente ai reati non estinti per prescrizione.
Massime di principio
- Quando più reati sono avvinti dalla continuazione, occorre comunque verificare separatamente la decorrenza e l'eventuale intervenuta prescrizione per ciascuna fattispecie.
- La qualificazione o riqualificazione dei fatti in sede di merito non altera automaticamente la natura di reati distinti: la continuazione è un vincolo che incide sul trattamento sanzionatorio ma non fonde i singoli illeciti ai fini della prescrizione.
- L'omessa declaratoria di estinzione per prescrizione su capi per i quali la prescrizione è intervenuta determina l'annullamento (totale o parziale) della sentenza e può portare al rinvio per la rideterminazione della pena riguardo ai restanti fatti.
- La Corte può annullare senza rinvio i capi prescritti e rinviare per la riformulazione della pena per i capi non estinti; inoltre può dichiarare irrevocabile la decisione per i reati che non risultano prescritti.
- In situazioni analoghe, il difensore deve chiedere espressamente la declaratoria di prescrizione per ciascun capo, anche se in sentenza è ravvisato il vincolo della continuazione.
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