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Ordinanza

Ordinanza n. 255/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: - del provvedimento di revoca di nulla osta di cui al procedimento -OMISSIS-, all’ ingresso per lavoro subordinato;

Giustizia amministrativa202600886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratori stranieri)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, adottato dal SUI di Salerno ai sensi dell’art. 42 del d.l. n. 73/2022. In sede cautelare hanno dedotto, in particolare, vizi istruttori, lamentando che l’Amministrazione non avesse valutato la documentazione trasmessa mediante PEC e successivamente depositata in giudizio, con prova della relativa consegna, soltanto perché non era stata caricata sulla piattaforma digitale ALI. Hanno inoltre rappresentato un pregiudizio derivante dalla revoca, incidente su diritti fondamentali della persona, chiedendo la sospensione dell’efficacia dell’atto.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare. Ha ravvisato un ragionevole fumus boni iuris, soprattutto in relazione ai profili istruttori, poiché l’Amministrazione non avrebbe esaminato la documentazione trasmessa via PEC per il solo mancato utilizzo della piattaforma digitale dedicata, nonostante la prova della ricezione e il deposito degli atti in giudizio. Ha ritenuto plausibile anche il periculum in mora e, nel bilanciamento degli interessi, ha considerato prevalente il pregiudizio prospettato dai ricorrenti rispetto all’interesse dell’Amministrazione alla conservazione degli effetti della revoca. Ha quindi disposto, res adhuc integra, il riesame della posizione sulla base di tutta la documentazione trasmessa, verificando se il suo caricamento sul portale ALI avrebbe condotto a un esito diverso e favorevole. Qualora emergano incompletezze, l’Amministrazione dovrà esplicitarle e comunicarle ai ricorrenti nell’ambito del contraddittorio procedimentale. È stato assegnato il termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza per svolgere il riesame e depositarne gli esiti. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 20 ottobre 2026; le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 42 d.l. n. 73/2022

    La disposizione è indicata quale base normativa del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare sulla quale il TAR si è pronunciato, disponendo il riesame dell’istanza amministrativa.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi dei ricorrenti.

  • art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità dei ricorrenti mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, presenta fumus boni iuris la censura con cui si contesta che l’Amministrazione abbia omesso di valutare documenti tempestivamente trasmessi con modalità idonea a comprovarne la ricezione, per il solo fatto che non siano stati caricati sulla piattaforma digitale prevista dal procedimento.
  • Quando la documentazione trasmessa dal privato non sia stata valutata dall’Amministrazione, il giudice può disporre il riesame res adhuc integra, imponendo all’amministrazione di considerare gli atti prodotti e di verificare se, ove correttamente acquisiti al sistema procedimentale, avrebbero potuto determinare un esito diverso.
  • Nel riesame disposto in sede cautelare, l’Amministrazione che rilevi incompletezze documentali deve esplicitarle e comunicarle all’interessato, consentendogli un adeguato contraddittorio procedimentale.
  • Nel bilanciamento cautelare, la plausibile incidenza della revoca di un titolo amministrativo funzionale all’ingresso per lavoro subordinato su diritti fondamentali della persona può prevalere sull’interesse pubblico alla conservazione degli effetti dell’atto, ferma la necessità di bilanciare tale tutela con le esigenze di sicurezza e di sostenibilità dei flussi migratori.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentalePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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