Sentenza del 25/02/2016 n. 1055 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ISCRIZIONE A RUOLO STRAORDINARIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SUI PRESUPPOSTI DI PERICOLO PER LA RISCOSSIONE - SUSSISTE.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta. È stato affermato che l’iscrizione a ruolo, soprattutto se straordinaria, deve indicare espressamente le ragioni che giustificano il fondato pericolo per la riscossione. Tali elementi devono essere riportati anche nella cartella di pagamento; la loro omissione comporta la nullità dell’atto, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 7 della legge n. 212/2000 e degli articoli 3 e 21-bis della legge n. 241/1990.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la validità dell’iscrizione a ruolo straordinario e della conseguente cartella di pagamento, sostenendo l’assenza di una motivazione specifica sui presupposti giuridici e sulle ragioni di fatto che avrebbero evidenziato un fondato pericolo per la riscossione. Il semplice richiamo all’atto impositivo non è sufficiente, poiché l’iscrizione straordinaria richiede una motivazione autonoma e puntuale, relativa alla particolare urgenza e al rischio di mancato pagamento.
Norme richiamate
Articolo 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
Impone che gli atti dell’amministrazione finanziaria siano motivati in modo comprensibile e consentano al contribuente di conoscere le ragioni della pretesa. Nel caso di ruolo straordinario, la motivazione deve comprendere anche le ragioni del pericolo per la riscossione.
Articolo 3, legge n. 241/1990
Stabilisce l’obbligo generale di motivazione dei provvedimenti amministrativi, con indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche della decisione.
Articolo 21-bis, legge n. 241/1990
È richiamato quale fondamento delle conseguenze derivanti dai vizi del provvedimento amministrativo, in combinato disposto con l’obbligo di motivazione previsto dall’articolo 3.
Massime di principio
- L’iscrizione a ruolo straordinario non può essere giustificata dal solo richiamo all’atto impositivo originario: deve essere spiegato perché, nel caso concreto, esiste un fondato pericolo per la riscossione.
- La motivazione deve contenere sia i presupposti giuridici sia gli elementi di fatto valutati dall’amministrazione, come ad esempio circostanze concrete che rendano probabile l’insolvenza o la dispersione del patrimonio.
- Le ragioni del pericolo per la riscossione devono risultare anche dalla cartella di pagamento; non è sufficiente che siano conoscibili attraverso documenti esterni o atti non richiamati adeguatamente.
- L’omessa o generica motivazione dell’iscrizione a ruolo straordinario può determinare la nullità della cartella e consentire al contribuente di contestarla.
- In situazioni analoghe occorre verificare separatamente la motivazione dell’atto impositivo e quella dell’iscrizione straordinaria: la validità della prima non esonera l’amministrazione dall’obbligo di motivare la seconda.
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