Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01800/2026 del 16/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello (15/01/2025) che, parzialmente riformando la pronuncia del GUP del 10/11/2023 (processo con rito abbreviato), aveva confermato le condanne per un'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (capo 1) e varie cessioni/concorsi/reati connessi. Le censure vertevano in massima parte sulla mancata prova della sussistenza di un "sodalizio" stabile (v. distinzione associazione vs concorso nel reato continuato), sull'attribuzione dei ruoli apicali (promotore/organizzatori) e sulla intraneità del fornitore (Cacopardo), sulla illegittimità o insufficienza di prove per specifiche cessioni (Familiari, Nucera, Culici, Ariganello, De Cicco Cuda), sulla qualificazione di autoriciclaggio e sulla confisca della pescheria, sulla corretta applicazione della recidiva e sul diniego delle circostanze attenuanti e sulla congruità della misura delle pene.

La decisione

La Corte di legittimità ha respinto i ricorsi nella sostanza: ha ritenuto infondate le censure contro la qualificazione di associazione finalizzata al narcotraffico e la struttura del sodalizio (anche se composto da pochi membri e operante per un arco temporale limitato), confermando la valutazione probatoria della Corte territoriale basata su intercettazioni, videoriprese, sequestri e annotazioni contabili. Ha ritenuto legittima l'attribuzione di ruoli apicali (Cacopardo promotore/capo; i fratelli Settimo organizzatori) e l'intraneità del fornitore quando da questo derivano anticipazioni di capitale, partecipazione ai profitti e condivisione delle scelte operative. Ha escluso la derubricazione in concorso nel reato continuato e ha ritenuto provata la fattispecie di autoriciclaggio quando il reinvestimento è avvenuto mediante intestazione di impresa a terzi (pescheria), e ha confermato la confisca. Sul piano processuale ha ribadito i limiti del sindacato di legittimità (no revisione in fatto se motivazione non manifesta-mente illogica). Complessivamente le condanne e le statuizioni patrimoniali della Corte di appello sono state, salvo le parti specificamente oggetto di lieve rideterminazione in appello, confermate e i ricorsi sono stati dichiarati infondati o inammissibili.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 74, comma 4

    art. 74, comma 4, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Citata come aggravante che, comunque, è stata in parte esclusa in applicazione al singolo capo; la Corte osserva che l'aggravante non è automatica e va ragionevolmente valutata sul complesso delle risultanze.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73

    art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Differenza tra associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso in reato continuato: per l'associazione è richiesta una struttura organizzata stabile, affectio societatis e ripartizione duratura di ruoli; tale struttura può essere anche rudimentale e non richiede necessariamente ampia articolazione o lunga durata.

  • codice penale, art. 648-ter.1

    L'articolo è interpretato nel senso che il reinvestimento di proventi illeciti mediante l'intestazione a terzi di attività economiche (es. apertura di impresa intestata ad altro) può integrare il reato di autoriciclaggio quando il mutamento di titolarità ostacola l'identificazione della provenienza illecita.

  • codice penale, art. 133

    I criteri di commisurazione della pena (art.133) devono essere considerati nella dosimetria: gravità del fatto, modalità esecutive, personalità del reo, eventuale recidiva e altri indici sono idonei a giustificare lo scostamento dalla pena minima o il diniego di attenuanti generiche.

  • codice penale, art. 132

    Riferito come norma che attribuisce al giudice la discrezionalità nella determinazione della pena entro i limiti edittali, esercitata tenendo conto degli indici di cui all'art.133.

  • codice di procedura penale, art. 173 disp. att.

    art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiama i limiti di ammissibilità dei motivi di ricorso per cassazione rispetto ai motivi già trattati in grado di merito; la Corte ricorda che molte censure erano reiterazioni e, nei limiti di dette norme, inammissibili.

  • codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. e)

    art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Limita il sindacato della Cassazione alle ipotesi di motivazione manifesta-mente illogica; la Corte ha confermato di non poter sostituirsi ai giudici del merito salvo manifesta illogicità.

  • codice di procedura penale, art. 292

    Riferito in relazione all'autonomia valutativa del giudice del merito rispetto alle determinazioni cautelari; la sentenza può riprendere elementi dell'ordinanza cautelare purché motivati nel merito e nel contraddittorio.

  • Costituzione, art. 27, comma 3

    Richiamata nelle doglianze sulla proporzionalità della pena e sulla finalità rieducativa; la Corte ha richiamato la necessità di proporzionalità ma ha ritenuto congrua la pena alla luce degli indici previsti.

  • Costituzione, art. 3

    Invocata nelle censure sulla proporzionalità/sproporzione delle pene; la Corte ha ritenuto conforme la determinazione delle pene al principio di ragionevolezza.

Massime di principio

  • Per configurare un'associazione finalizzata al narcotraffico non è necessario un'organizzazione complessa: è sufficiente una struttura stabile, anche rudimentale, con affectio societatis, ripartizione di ruoli e mezzi finalizzati al traffico.
  • La valutazione in ordine alla sussistenza dell'associazione può fondarsi su elementi indiziari convergenti (intercettazioni, videoriprese, sequestri, annotazioni contabili); la brevità del periodo operativo o il numero esiguo di partecipanti non escludono la fattispecie associative se provata la stabilità dei rapporti.
  • Un soggetto che fornisce sostanze anticipando capitali e partecipando ai profitti può essere considerato intraneo all'associazione e non mero fornitore, se è dimostrata la volontà e la coscienza di contribuire stabilmente al fine comune.
  • La qualificazione di promotore/organizzatore è compatibile con la presenza di un vertice: il ruolo di organizzatore può consistere nella gestione autonoma di settori operativi rilevanti e non richiede parità col capo; la ridenominazione del ruolo non obbliga automaticamente a diminuire la pena.
  • L'autoriciclaggio si realizza quando il reinvestimento dei proventi illeciti mediante trasferimento di titolarità (es. intestazione di impresa a terzi) è idoneo a ostacolare l'individuazione della provenienza dei capitali; la possibilità di spiegazioni lecite deve essere valutata nel quadro probatorio complessivo.
  • La recidiva richiede una relazione qualificata tra precedenti e nuovo reato; vanno considerati natura dei reati, l'intervallo temporale, l'omogeneità offensiva e altri elementi individualizzanti; non basta il mero elenco di precedenti.
  • In sede di cassazione il sindacato è limitato: non è ammessa una riedizione totale dei fatti o una diversa lettura plausibile delle prove, salvo che la motivazione del giudice di merito sia manifestamente illogica o contraddittoria.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può essere motivato facendo riferimento anche a un solo elemento prevalente tra quelli dell'art.133 (gravità, modalità, personalità), purché la motivazione sia congrua e individualizzata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.