Cassazione Penale, Sentenza n. 42371/2024 del 19/11/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello che confermava la condanna per opere edilizie abusive realizzate in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e in zona sismica. Il ricorrente contestava: 1) la qualificazione delle opere come non riconducibili all'edilizia libera (casotto e pergolato); 2) l'applicabilità delle norme antisismiche; 3) la mancata declaratoria di prescrizione; 4) il diniego del riconoscimento della particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.; 5) l'illegittima subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi proposti si risolvessero in una rivalutazione di merito preclusa in sede di legittimità e ha condiviso le valutazioni della Corte territoriale: le opere (casotto con volume autonomo e struttura in legno e la struttura definita in atto come 'pergolato' ma fissata al suolo su base cementizia) non rientrano nell'edilizia libera né possono essere considerate pertinenze; le norme antisismiche (artt. 93 e 95 d.P.R. n. 380/2001) si applicano a tutte le costruzioni in zona sismica indipendentemente dai materiali; la datazione dei lavori è stata logicamente motivata e non v'è incertezza assoluta che giustifichi il favore rei sulla prescrizione; la particolare tenuità è esclusa per la consistente alterazione del territorio e i vincoli violati; la subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione è stata motivata in relazione al giudizio prognostico e alla mancata iniziativa del condannato per la rimozione degli abusi. Conseguentemente è stata respinta la richiesta di annullamento.
Norme richiamate
d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, comma 1, lett. c)
art. 44, comma 1, lettera c)
Indica gli interventi soggetti al permesso di costruire; la Corte ha ritenuto che le opere contestate non rientrino nell'edilizia libera e richiedessero titolo abilitativo
d.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93 e 95
Le disposizioni antisismiche si applicano a tutte le costruzioni realizzate in zona sismica, a prescindere dai materiali e dalla natura precaria o permanente dell'intervento; la mancata denuncia e deposito dei progetti integra la contravvenzione
d.P.R. n. 31 del 2017
Richiamato dal ricorrente in riferimento a requisiti tecnici; la Corte non ha accolto le argomentazioni che ne avrebbero escluso l'applicazione
d.lgs. n. 42 del 2004, art. 146
Presetta l'autorizzazione per interventi in aree sottoposte a vincolo; la realizzazione senza autorizzazione integra responsabilità penale
d.lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1
Sanziona le opere eseguite in zona sottoposta a vincolo senza l'autorizzazione prescritta; applicata ai manufatti contestati
codice penale, art. 734
Reato relativo all'alterazione delle bellezze naturali; la Corte d'appello ha assolto il ricorrente da questo capo perché il fatto non sussiste
legge n. 394 del 1991, artt. 13 e 30
Regole relative al Parco nazionale e al nulla osta dell'Ente Parco; l'assenza del nulla osta è stata ritenuta violata
codice penale, art. 81, comma 2
Regola la continuazione di reati; usata per unificare le condanne dei diversi capi
codice penale, art. 131-bis
Norma sulla particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto non applicabile in presenza di consistente alterazione del territorio e pluralità di vincoli violati
codice penale, art. 163
Beneficio della sospensione condizionale della pena; la Corte d'appello lo ha subordinato alla demolizione come condizione motivata dal giudizio prognostico
codice penale, art. 164
Giudizio prognostico richiesto per la concessione di benefici; utilizzato dai giudici di merito per motivare la condizione demolitoria
codice penale, art. 165
Disciplina i poteri del giudice in materia di demolizione: distinzione tra facoltà e obbligo di demolire rilevante nella valutazione del ricorrente
d.m. 2 marzo 2018, glossario dell'attività edilizia libera
glossario allegato al d.m. 2/03/2018
Fornisce definizioni tecniche (es. 'pergolato'); la Corte ha richiamato tali criteri e la giurisprudenza amministrativa per escludere che la struttura fosse un pergolato amovibile
codice di procedura penale, art. 616
Prevede l'onere delle spese per ricorso inammissibile; applicato alla luce della sentenza di inammissibilità
Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13 giugno 2000
Richiamata in relazione alla valutazione dell'assenza di colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità
Massime di principio
- In Cassazione non è possibile ottenere l'annullamento riformando valutazioni di fatto: i motivi che sollecitano una rivalutazione probatoria sono inammissibili
- La qualificazione di 'pergolato' o di altro manufatto ai fini dell'edilizia libera dipende da caratteristiche concrete: dimensioni, presenza di fondazioni o bullonature, autonomia volumetrica e possibilità di rimozione determinano la necessità del titolo edilizio
- Le norme antisismiche (artt. 93-95 d.P.R. n. 380/2001) si applicano a qualsiasi costruzione realizzata in zona sismica, indipendentemente dal materiale e dalla natura precaria della struttura
- Per far operare il principio del favor rei in ordine alla prescrizione occorre un'incertezza assoluta sulla data di commissione; se la datazione è plausibilmente deducibile dalle risultanze probatorie, la prescrizione non opera
- La particolare tenuità del fatto è esclusa se è documentata una consistente alterazione del territorio, la violazione di più vincoli e l'assenza di iniziative riparatorie
- Il giudice può subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena all'esecuzione di misure ripristinatorie (es. demolizione) purché ciò sia motivato nel giudizio prognostico e risponda a ragioni di prevenzione e ripristino
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