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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43935/2023 del 31/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Opposizione all'ordinanza di confisca di un immobile sito in Lavinio intestato alla ricorrente, impugnando la confisca disposta a seguito della condanna del marito Domenico Giustini per concussione. La ricorrente deduceva di essere l'unica titolare dell'immobile, di essere in regime di separazione dei beni, e che l'acquisto era stato effettuato con risorse proprie e della famiglia di origine (tra cui il ricavato della vendita di un immobile, assegni e un mutuo). Denunciava inoltre la presunta illegittima inversione dell'onere della prova prevista dall'art. 12-sexies d.l. 306/1992 (oggi art. 240-bis c.p.) e carenze motivazionali e contraddittorietà del provvedimento impugnato.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato, confermando il provvedimento di respingimento dell'opposizione all'esecuzione. La Corte ha ritenuto congrua e logica la motivazione del giudice dell'esecuzione, che aveva richiamato le numerose precedenti valutazioni di merito e gli elementi di fatto (assenza di beni intestati a Giustini, uso dei conti correnti della moglie e della figlia, pagamenti a favore di Giustini da persone offese) che configurano commistione patrimoniale e rendono non provata la lecita provenienza delle somme utilizzate per l'acquisto. Il ricorso è stato quindi respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.L. 8 giugno 1992, n. 306, art. 12-sexies (ora art. 240-bis cod. pen.)

    La Corte richiama la regola sulla confisca cd. 'allargata' e la presunzione relativa di illegittima accumulazione patrimoniale: tale presunzione può estendersi ai beni intestati al coniuge quando sussista sproporzione tra il patrimonio e i redditi del nucleo familiare e altre circostanze che facciano ritenere simulata l'intestazione. Non si ritiene illegittima un'asserita inversione dell'onere probatorio quando il giudice, con motivazione congrua, indica elementi che giustificano la presunzione e la necessità per la difesa di dimostrare l'effettiva provenienza lecita dei fondi.

  • Codice di procedura penale, artt. 666, 667 comma 4 e 676 (opposizione e incidente di esecuzione)

    Norme procedurali richiamate per l'opposizione a provvedimenti di esecuzione e per l'incidente di esecuzione; la Corte evidenzia che la domanda era stata inizialmente dichiarata inammissibile e poi ammessa ai sensi di tali articoli, ma è stata comunque rigettata nel merito.

Massime di principio

  • In materia di confisca ex art. 240-bis c.p. il giudice può valutare la sproporzione tra patrimonio e redditi del nucleo familiare e, se adeguatamente motivato, ritenere l'intestazione fittizia anche se il bene è a nome del coniuge.
  • La semplice dichiarazione di separazione dei beni o l'indicazione di fonti apparenti di finanziamento non è sufficiente a superare la presunzione: occorre documentare in modo chiaro e tracciabile la provenienza lecita delle somme (movimenti bancari riconducibili al versamento, residui effettivi sui conti, prove dell'utilizzo dei proventi della vendita).
  • La commistione del patrimonio familiare (uso dei conti della moglie e della figlia dal coniuge condannato, pagamenti da terzi riferibili al condannato) indebolisce efficacemente la tesi di acquisto con fondi leciti e sposta l'onere probatorio sulla difesa per dimostrare l'assenza di interposizione fittizia.
  • Le questioni già esaminate e decise in precedenti giudizi di merito e di legittimità pesano fortemente: numerosi provvedimenti favorevoli all'applicazione della misura ablativa rendono difficoltoso il contrario salvo prova nuova e documentale.
  • Per impugnare con successo una confisca in casi analoghi è necessario proporre elementi nuovi, documentati e specifici che dimostrino inequivocabilmente la liceità e la tracciabilità delle provviste utilizzate per l'acquisto, nonché l'assenza di collegamenti patrimoniali operativi con il soggetto condannato.

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