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Parere

Parere n. 220/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, corredato da domanda cautelare, proposto da Gruppo Meridionale Vacanze s.r.l. (avvocato Aldo Valtimora) per l’annullamento del decreto della Regione Siciliana - Assessorato del territorio e dell’ambiente, Dipartimento dell’ambiente, n. 74 del 23 gennaio 2026, che ha dichiarato la decadenza, ai sensi dell’art. 47 del codice navale, lettere c) ed f), della concessione demaniale marittima n. 433/2007 e, per l’effetto, dell’autorizzazione al subingresso n. 408/2011 e dell’autorizzazione all’ampliamento n. 1576/2013, nonché degli atti presupposti.

Giustizia amministrativa202600117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario per l’annullamento del decreto regionale n. 74 del 23 gennaio 2026, recante la decadenza dalla concessione demaniale marittima n. 433/2007 e delle autorizzazioni al subingresso e all’ampliamento, con domanda cautelare di sospensione.

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato il decreto con cui la Regione Siciliana ha dichiarato, ai sensi dell’art. 47, lettere c) ed f), del codice della navigazione, la decadenza dalla concessione demaniale marittima n. 433/2007, nonché, per effetto, l’autorizzazione al subingresso n. 408/2011 e quella all’ampliamento n. 1576/2013 e gli atti presupposti. Il testo sottopone al Consiglio di Giustizia Amministrativa la domanda cautelare di sospensione dell’atto. Non sono riportati i motivi di ricorso, né ulteriori dettagli sulle contestazioni di merito.

Il parere

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto insussistenti i presupposti per la sospensione, poiché, nella valutazione sommaria propria della fase cautelare, il ricorso non appariva suscettibile di favorevole accoglimento nel merito. In particolare, l’Amministrazione aveva accertato il venir meno dello scopo funzionale della concessione, destinata a servire una struttura alberghiera adiacente la cui proprietà risultava nel frattempo trasferita. Il parere decide soltanto sull’istanza cautelare e non definisce il merito del ricorso straordinario.

Norme richiamate

  • art. 47, lettere c) ed f), codice della navigazione

    il ricorso straordinario in trattazione, anche in disparte ogni altra questione pure emergente dal fascicolo di causa, alla delibazione sommaria propria della presente fase, non si profila suscettibile di una favorevole valutazione nel merito. Ciò essendo venuto meno, come accertato dall’Amministrazione procedente, lo scopo funzionale della concessione demaniale marittima in cui a suo tempo è subentrata la ricorrente, correlato al servizio di una adiacente struttura alberghiera, la cui proprietà risulta ora trasferita.

    Il parere non svolge un’interpretazione generale delle lettere c) ed f) dell’art. 47 del codice della navigazione; ai soli fini cautelari valorizza l’accertato venir meno dello scopo funzionale della concessione, collegato al servizio di una struttura alberghiera la cui proprietà è stata trasferita.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la valutazione sommaria sulla plausibilità dell’accoglimento del ricorso può concorrere a escludere i presupposti per la sospensione dell’atto impugnato.
  • Ai fini cautelari, il venir meno dello scopo funzionale cui è collegata una concessione demaniale marittima può deporre contro la sospensione della decadenza, quando tale circostanza risulti accertata dall’amministrazione procedente.

Decadenza da concessione demaniale marittima e domanda cautelare

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana si è pronunciato, in sede consultiva e nell’ambito di un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, sulla domanda cautelare proposta da una società privata contro un decreto regionale di decadenza da una concessione demaniale marittima.

Atti impugnati e ragioni della decadenza

Il decreto regionale n. 74 del 23 gennaio 2026 ha dichiarato la decadenza, ai sensi dell’art. 47, lettere c) ed f), del codice della navigazione, dalla concessione demaniale marittima n. 433/2007. La decadenza ha comportato anche il venir meno dell’autorizzazione al subingresso n. 408/2011 e dell’autorizzazione all’ampliamento n. 1576/2013. La concessione era funzionalmente correlata al servizio di una struttura alberghiera adiacente; secondo l’accertamento dell’Amministrazione, la proprietà dell’albergo era stata trasferita e lo scopo funzionale della concessione era venuto meno.

Valutazione cautelare

Il Consiglio ha escluso i presupposti per la sospensione. Nella delibazione sommaria propria della fase cautelare, il ricorso non è apparso suscettibile di una valutazione favorevole nel merito, in ragione del venir meno della funzione cui la concessione era destinata, accertato dall’Amministrazione procedente.

Esito e limiti del parere

L’istanza di sospensione è stata respinta. La pronuncia riguarda esclusivamente la domanda cautelare: il testo non espone i motivi di ricorso e non contiene una decisione definitiva sul merito dell’impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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