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Sentenza

Sentenza n. 5587/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'accertamento

Giustizia amministrativa202510183

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio dell’Ambasciata d’Italia ad Islamabad sulla richiesta di appuntamento necessario per formalizzare la domanda di visto d’ingresso per motivi di studio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione consolare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un’azione avverso il silenzio dell’Ambasciata, lamentando la mancata convocazione per consentirgli di depositare e formalizzare la domanda di visto per motivi di studio. Il giudizio non riguardava il mancato rilascio del visto entro il termine di novanta giorni, né una domanda di accertamento del diritto a ottenere il visto, poiché una domanda di visto formalmente presentata non risultava configurabile in assenza della convocazione e del successivo deposito dell’istanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse. Dalla documentazione depositata dal Ministero è emerso che l’Ambasciata aveva convocato il ricorrente, facendo così venir meno l’inerzia amministrativa oggetto dell’azione. La parte ricorrente ha confermato, nella memoria depositata, la perdita d’interesse alla decisione di merito. Il giudice ha inoltre escluso che potesse essere esaminata una questione relativa all’esistenza del diritto al rilascio del visto, non essendo stata ancora formalmente presentata la relativa domanda. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione elimina, nel corso del giudizio, l’inerzia specificamente contestata mediante la convocazione dell’interessato per il compimento dell’attività necessaria alla formalizzazione dell’istanza, il ricorso avverso il silenzio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
  • In assenza della presentazione formale di una domanda amministrativa di visto, il giudizio avverso il silenzio non può avere a oggetto l’accertamento del diritto al rilascio del visto stesso, ma soltanto l’eventuale inerzia rispetto all’attività preliminare necessaria a consentire la formalizzazione della domanda.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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