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Ordinanza

Ordinanza n. 89/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento prot. n. -OMISSIS- volto al rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo emesso dalla Questura di Torino in data -OMISSIS- e notificato al ricorrente in data 08.10.2025; nonché tutti quelli ad esso connessi e conseguenti;

Giustizia amministrativa202503063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo ostativo, allo stato, il fatto che al momento dell'emanazione del provvedimento impugnato il ricorrente fosse gravato da un vincolo Schengen emesso dal Belgio. Non sono esplicitate ulteriori valutazioni sul fumus boni iuris o sul periculum in mora. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Torino con cui è stata respinta l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Ai fini cautelari, il Tribunale ha rilevato che, al momento dell'adozione del diniego, il ricorrente era gravato da un vincolo Schengen emesso dal Belgio.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; la domanda di sospensione è stata respinta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la presenza di un vincolo Schengen emesso da un altro Stato membro e gravante sul richiedente al momento dell'adozione del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno costituisce, secondo la valutazione sommaria compiuta dal giudice, elemento ostativo alla sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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