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Sentenza

Sentenza n. 1349/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari, - della valutazione, pari a 18,25/30 punti, della prova scritta della ricorrente del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 2600 unità nell’Area assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia (codice 02), nonché dell’esclusione dal predetto concorso scaturita dall’esito negativo dell’anzidetta prova; - dei quesiti nn. 1, 5 e 17 del questionario somministrato alla ricorrente nel corso della prova scritta del concorso sub. a); - dei provvedimenti, di data e numero sconosciuti, con i quali sono stati predisposti i questionari per la prova scritta del concorso sub a); - di ogni altro atto agli stessi preordinato, presupposto, connesso, collegato e conseguente; - del diritto della ricorrente all’attribuzione di 3 punti, in aggiunta ai 18,25 già conseguiti, per l’annullamento dei quesiti impugnati; - del diritto della ricorrente ad essere riammesso nella procedura concorsuale sub a).

Giustizia amministrativa202515399

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: valutazione di 18,25/30 nella prova scritta, esclusione dal concorso e quesiti nn. 1, 5 e 17 del questionario

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione concorsuale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, risultata non idonea per avere conseguito 18,25/30 invece del punteggio minimo di 21/30, ha contestato i quesiti nn. 1, 5 e 17 della prova a risposta multipla, sostenendo che l'annullamento dei tre quesiti avrebbe comportato l'attribuzione di ulteriori tre punti e la riammissione alla procedura. Quanto al quesito n. 1, relativo al file non elaborabile da un OCR, ha dedotto che anche un documento Word potrebbe essere sottoposto a OCR e che, pertanto, nessuna risposta sarebbe stata corretta. Quanto al quesito n. 5, concernente la responsabilità civile del cancelliere ai sensi dell'art. 60 c.p.c., ha lamentato l'incompletezza della risposta individuata dall'amministrazione, poiché la responsabilità potrebbe configurarsi anche per colpa grave e non soltanto per dolo. Quanto al quesito n. 17, relativo ai dispositivi tecnologici utilizzabili per il lavoro da remoto secondo il CCNL Funzioni centrali 2022-2024, ha sostenuto che fosse corretta la risposta secondo cui i dispositivi potevano essere messi a disposizione dall'amministrazione oppure essere di proprietà del dipendente.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, definendo il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Il Collegio ha ribadito che la scelta dei quesiti e la valutazione delle risposte nelle prove concorsuali rientrano in un'ampia discrezionalità amministrativa e tecnica, sindacabile soltanto in presenza di assoluta incomprensibilità del quesito, irragionevolezza, arbitrarietà o illogicità della risposta, purché tali vizi siano adeguatamente dimostrati. Ha inoltre affermato che, nelle prove a risposta multipla, i quesiti devono essere chiari, completi e non ambigui, senza imporre al candidato la scelta della risposta soltanto meno errata. Quanto al quesito n. 1, ha ritenuto non ambigua la risposta secondo cui un documento Word non può essere elaborato dall'OCR per la conversione del testo, essendo già editabile, mentre l'OCR serve all'estrazione di testo da immagini o documenti non modificabili. Quanto al quesito n. 5, ha ritenuto legittimo che la commissione abbia indicato come corretta la responsabilità del cancelliere per dolo, trattandosi di una delle ipotesi previste dall'art. 60 c.p.c.; la risposta della candidata, riferita alla responsabilità sempre sussistente, era invece erronea perché ricomprendeva anche la colpa lieve. Quanto al quesito n. 17, il TAR ha osservato che, quando il quesito richiama una fonte normativa o contrattuale, la risposta corretta deve essere quella conforme al diritto positivo vigente. La risposta dell'amministrazione riproduceva il testo dell'art. 15, comma 2, del CCNL, mentre la risposta della candidata richiedeva un'interpretazione analogica di fonti estranee all'oggetto della domanda. La valutazione di 18,25/30 e l'esclusione sono state quindi confermate. Le spese sono state compensate in ragione della costituzione meramente formale delle amministrazioni.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Il Tribunale amministrativo regionale può definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare, una volta verificati i presupposti processuali e istruttori.

    La disposizione ha consentito al TAR di definire immediatamente il giudizio nel merito, dopo l'avviso alle parti e l'accertamento della completezza del contraddittorio e dell'istruttoria.

  • art. 60 c.p.c.

    La norma è stata utilizzata per valutare la correttezza del quesito sulla responsabilità civile del cancelliere; il giudice ha ritenuto sufficiente indicare una delle ipotesi di responsabilità previste dalla disposizione, escludendo che la risposta della candidata fosse corretta perché comprensiva anche della colpa lieve.

  • art. 15, comma 2, CCNL comparto Funzioni centrali 2022-2024

    Il lavoro da remoto di cui al comma 1 - realizzabile con l'ausilio di dispositivi tecnologici, messi a disposizione dall'amministrazione (...)

    Il testo contrattuale costituisce il parametro diretto per la risposta al quesito; la risposta che riproduce la previsione del comma è stata ritenuta corretta, senza necessità di ricorrere a interpretazioni analogiche di altre fonti.

  • art. 97, comma 2, Cost.

    Il riferimento al buon andamento giustifica la legittimità delle prove concorsuali a risposta multipla, in quanto idonee a velocizzare la correzione, limitare la discrezionalità valutativa e assicurare maggiore par condicio tra i candidati.

  • art. 74, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha richiamato la precedente sentenza della stessa Sezione come precedente conforme rilevante per la motivazione della sentenza semplificata.

  • art. 88, comma 2, lett. d), c.p.a.

    La norma è stata richiamata insieme all'art. 74 c.p.a. quale base per il richiamo motivazionale al precedente conforme della Sezione.

Massime di principio

  • Nelle prove concorsuali a risposta multipla, la scelta dei quesiti e la valutazione delle risposte rientrano nell'ampia discrezionalità amministrativa e tecnica della commissione e sono sindacabili dal giudice amministrativo solo quando emerga l'assoluta incomprensibilità del quesito, oppure l'irragionevolezza, arbitrarietà o illogicità della risposta, adeguatamente provata o almeno sorretta da un principio di prova.
  • I quesiti a risposta multipla devono essere formulati in modo chiaro, completo e non ambiguo; è illegittima una domanda che costringa il candidato a scegliere tra risposte tutte errate o soltanto approssimativamente accettabili. Non è tuttavia ambigua una domanda quando, secondo il significato tecnico ordinario del termine utilizzato, una sola risposta risulti corretta.
  • Quando un quesito concorsuale in materia giuridica richiama espressamente una disposizione normativa o contrattuale, la risposta esatta deve essere congruente con il diritto positivo vigente e non può fondarsi su interpretazioni manipolative o analogiche di fonti estranee all'oggetto specifico della domanda.
  • La commissione può individuare come corretta una risposta che rappresenti una soltanto delle ipotesi di responsabilità previste dalla norma richiamata, purché tale risposta sia giuridicamente esatta e il quesito non pretenda di qualificare quella specifica ipotesi come l'unica astrattamente configurabile.
  • La previsione di prove concorsuali a risposta multipla è coerente con il principio di buon andamento quando consente celerità nella correzione, limita la discrezionalità valutativa e assicura parità di trattamento tra i candidati.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereProporzionalità e ragionevolezza

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