Sentenza n. 3476/2026 - Roma, Sezione 2T
per accertare e dichiarare l'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione resistente e, per l'effetto, ordinare alla stessa di provvedere fissando un appuntamento in favore del ricorrente entro il termine di 7 (sette) giorni, o in quel diverso termine, comunque breve, ritenuto di giustizia e di lavorare e concludere la procedura relativa alla predetta domanda entro l'ulteriore termine di 7 (sette) giorni, o in quel diverso termine, nominando, fin da ora, in caso di inosservanza, il commissario che provveda in via sostitutiva a spese dell'Amministrazione; comunque, emettendo ogni altro provvedimento d'urgenza, che appaia, secondo le circostanze, più idoneo ad eliminare il pregiudizio subito e subendo per tutti i motivi dedotti nel corpo dell'atto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento e rifiuto di fissare un appuntamento presso l'ambasciata per presentare la domanda di visto d'ingresso per motivi di studio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha agito per accertare l'illegittimità dell'inerzia dell'amministrazione sia rispetto all'avvio sia rispetto alla conclusione del procedimento di rilascio del visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. In particolare, lamentava il rifiuto dell'ambasciata di fissare un appuntamento necessario per formalizzare la domanda, dopo la preiscrizione universitaria, e chiedeva che l'amministrazione fosse ordinata a fissare l'appuntamento e a lavorare e concludere la procedura entro termini brevi. Chiedeva inoltre la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di inosservanza.
La decisione
Il TAR ha rilevato che, nelle more del giudizio, l'amministrazione aveva concesso l'appuntamento richiesto. Pertanto, limitatamente alla pretesa di essere posto in condizione di presentare la domanda di visto, ha dichiarato cessata la materia del contendere, essendo stato conseguito il risultato sollecitato con l'istanza all'amministrazione. Il Tribunale ha precisato che il termine di 90 giorni per provvedere, previsto dall'art. 5 d.P.R. n. 349/1999, decorre dalla presentazione della domanda, resa possibile dall'appuntamento; resta comunque a carico dell'amministrazione l'obbligo di fissare celermente l'appuntamento richiesto dall'interessato. Quanto alla domanda di ottenere la conclusione del procedimento con il rilascio del visto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, perché al momento della sua proposizione non era ancora iniziato il termine di 90 giorni, non essendo stata ancora presentata la domanda. Le spese sono state compensate per la reciproca soccombenza e in considerazione dell'ingente flusso di domande gravante sull'ambasciata.
Norme richiamate
art. 5 d.P.R. n. 349/1999
Il termine per la conclusione del procedimento di rilascio del visto decorre dalla presentazione della domanda; prima di tale momento il termine non può iniziare a decorrere. L'amministrazione deve tuttavia fissare celermente l'appuntamento necessario alla presentazione della domanda, quando richiesto dall'interessato.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione consolare concede, nelle more del giudizio, l'appuntamento necessario per presentare una domanda di visto, la domanda giudiziale diretta a ottenere tale appuntamento diviene priva di oggetto e deve essere dichiarata cessata la materia del contendere.
- Il termine per la conclusione del procedimento di rilascio del visto decorre dalla presentazione della domanda; una domanda giudiziale volta a imporre la conclusione del procedimento è inammissibile se, al momento della sua proposizione, la domanda amministrativa non è stata ancora presentata e il relativo termine non è quindi iniziato.
- L'amministrazione consolare è tenuta a fissare celermente l'appuntamento richiesto dall'interessato quando tale appuntamento costituisce il presupposto necessario per formalizzare la domanda di visto.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 456/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 457/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 458/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 459/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 460/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 25 feb 2026Sentenza n. 461/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →