Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 22946/2026 del 22/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Lecce aveva definito il giudizio con sentenza di concordato ex art. 599-bis c.p.p., parzialmente riformando la decisione del G.U.P. del Tribunale di Lecce e riducendo la pena inflitta a due imputati per varie ipotesi di rapina e tentata estorsione. Gli imputati hanno proposto ricorso per cassazione lamentando, ciascuno nei rispettivi ricorsi, difetto di motivazione sulla qualificazione giuridica dei fatti e sulla mancata applicazione delle cause di esclusione della punibilità ex art. 129 c.p.p. La Suprema Corte ha ritenuto che, trattandosi di sentenza resa a seguito di concordato in appello, tali doglianze fossero inammissibili perché attinenti a motivi rinunciati o comunque non deducibili in cassazione contro una decisione frutto di accordo tra le parti; ha richiamato il principio per cui sono invece deducibili solo questioni relative alla formazione della volontà di aderire al concordato, al consenso del pubblico ministero e al contenuto difforme della pronuncia rispetto all'accordo.

La decisione

I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili perché proposti contro una sentenza di concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p. e fondati su censure non consentite in cassazione, ossia la qualificazione giuridica dei fatti e il mancato rilievo delle cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    La sentenza di concordato in appello è frutto dell'accordo tra le parti; contro di essa sono deducibili solo specifiche doglianze sulla formazione del consenso, sul consenso del pubblico ministero e sul contenuto difforme della decisione rispetto all'accordo.

  • art. 129 c.p.p.

    La mancata valutazione delle cause di proscioglimento non è deducibile con ricorso per cassazione avverso sentenza resa in concordato in appello, perché motivo rinunciato o comunque non ammissibile.

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Il ricorso può essere trattato de plano quando l'impugnazione deve essere dichiarata inammissibile, come nel caso di ricorso avverso sentenza di concordato in appello con motivi non consentiti.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Avverso la sentenza resa all'esito del concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p. non sono ammissibili censure che investano motivi rinunciati dalle parti, come la diversa qualificazione giuridica del fatto o la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p.
  • In sede di legittimità, contro il concordato in appello sono deducibili soltanto vizi relativi alla genesi del consenso delle parti, al consenso del pubblico ministero o alla difformità della decisione del giudice rispetto all'accordo intervenuto.
  • Se il ricorso è inammissibile per ragioni processuali, la Corte può deciderlo de plano e deve applicare le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., compresa la sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.