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Ordinanza

Ordinanza n. 3721/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202210365

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della concessione della cittadinanza italiana fondato su asseriti pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto della propria istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il TAR, con una precedente ordinanza istruttoria, aveva ordinato al Ministero dell'Interno di depositare la relazione dei servizi segreti posta a fondamento del diniego. La documentazione classificata è stata depositata dall'Amministrazione, ma il ricorrente non si è presentato alla camera di consiglio fissata per consentirne la visione. La richiesta di passaggio in decisione senza esaminare gli atti è stata interpretata dal giudice non come rinuncia, bensì come conseguenza della mancata comprensione della finalità della camera di consiglio istruttoria; l'omessa conoscenza del documento avrebbe infatti precluso l'utile esercizio del diritto di difesa.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito l'impugnazione del diniego di cittadinanza. Ha ritenuto necessario concedere al difensore un ulteriore termine per consentire la visione della documentazione classificata depositata dal Ministero, così da non pregiudicare il diritto di difesa del ricorrente. Ha quindi rinviato la trattazione alla camera di consiglio istruttoria dell'11 marzo 2026 e ha disposto l'oscuramento delle generalità della parte ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Disposizione richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte per tutelarne i diritti o la dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Disposizioni richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice acquisisce un documento classificato o riservato determinante per il provvedimento impugnato, deve consentire alla parte interessata di prenderne visione, nei limiti applicabili, per preservare l'effettività del diritto di difesa.
  • La richiesta di passaggio in decisione formulata senza aver preso visione di un documento istruttorio decisivo non implica automaticamente rinuncia alla difesa o agli atti del giudizio, ove risulti riconducibile a una mancata comprensione della finalità dell'udienza istruttoria e la sua accettazione possa pregiudicare gravemente la parte.
  • In presenza di un documento classificato la cui conoscenza è necessaria per l'esercizio utile della difesa, il giudice può rinviare la trattazione e concedere un ulteriore termine per la consultazione dell'atto, evitando una decisione potenzialmente lesiva del contraddittorio.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenza

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