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Ordinanza

Ordinanza n. 549/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 20767/2025.

Giustizia amministrativa202600616

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelarealtro

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sez. V, n. 20767/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Ministero della Giustizia ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio n. 20767/2025 e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione dell'efficacia della sentenza. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i motivi di merito dell'appello; il Consiglio di Stato rileva soltanto che le questioni sollevate dall'amministrazione richiedono un approfondimento proprio della fase di merito. Quanto al periculum in mora, l'amministrazione ha dedotto, e il Collegio ha considerato, che l'esecuzione della sentenza comporterebbe una rilevante spesa.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia della sentenza appellata. Ha ritenuto che il fumus boni iuris non potesse essere definito compiutamente nella fase cautelare, poiché le questioni proposte richiedono un approfondimento nel merito. Ha ravvisato il periculum in mora nella rilevante spesa che l'esecuzione della sentenza avrebbe comportato per l'amministrazione. Nel bilanciamento dei contrapposti interessi, entrambi patrimoniali, e considerati i tempi brevi per la definizione del giudizio, ha ritenuto opportuno mantenere immutata la situazione esistente. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 9 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Visto l'art. 98 cod. proc. amm.

    La disposizione costituisce la base processuale della domanda cautelare proposta in appello; l'ordinanza accoglie la richiesta di sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, quando le questioni dedotte richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il fumus boni iuris può essere lasciato impregiudicato e demandato alla fase di merito.
  • La rilevante spesa derivante dall'immediata esecuzione della sentenza può integrare il periculum in mora a sostegno della sospensione cautelare.
  • Nel bilanciamento cautelare, qualora gli interessi contrapposti siano entrambi patrimoniali e il giudizio di merito sia destinato a essere definito in tempi brevi, può essere disposta la sospensione della sentenza per mantenere immutata la situazione esistente fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppello
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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