Sentenza n. 1728/2026 - Salerno, Sezione 1
PER L’ESATTA OTTEMPERANZA della sentenza n. 2206/2025, pubblicata il 03.12.2025, dal Tribunale di Salerno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del giudice ordinario che riconosceva il diritto alla Carta del docente per l'anno scolastico 2024/2025 e al pagamento della quota di spese processuali posta a carico dell'Amministrazione
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza n. 2206/2025, pubblicata il 3 dicembre 2025 dal giudice ordinario, passata in giudicato e notificata all'Amministrazione. Il titolo riconosceva il diritto all'attribuzione della Carta del docente per l'anno scolastico 2024/2025, per il valore di € 500,00, e poneva a carico del Ministero la metà delle spese di lite, liquidate complessivamente in € 258,00, oltre spese generali del 10%, IVA e CPA. Dedotta la persistente inerzia ministeriale, la ricorrente ha chiesto di dichiarare l'obbligo di conformazione, ordinare il pagamento delle somme spettanti entro un termine e nominare un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento.
La decisione
Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato che il 7 luglio 2026 era stato accreditato alla ricorrente un voucher Carta del docente del valore di € 500,00, dando così esecuzione alla prestazione sostanziale riconosciuta dal titolo. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere per sopravvenuta ottemperanza, senza pronunciarsi separatamente sulla richiesta relativa alle spese riconosciute dal titolo. Ha integralmente compensato le spese del giudizio di ottemperanza, ritenendo che il pieno soddisfacimento della pretesa sostanziale giustificasse tale statuizione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, se l'amministrazione esegue nelle more del processo la prestazione sostanziale riconosciuta dal titolo giudiziale, viene meno la controversia sull'adempimento e può essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
- Il pieno soddisfacimento, nel corso del giudizio, della pretesa sostanziale azionata in ottemperanza può giustificare la compensazione integrale delle spese del giudizio.
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