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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 23233/2020 del 23/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR di Lecce che aveva annullato l'avviso di accertamento n. LE0415040/2012 relativo alla rideterminazione del classamento e della rendita catastale di un immobile in Lecce, adottato ai sensi dell'art. 1, comma 335, L. 30 dicembre 2004, n. 311, per revisione parziale dei parametri catastali nella microzona a seguito di significativo scostamento tra valore medio di mercato e valore catastale. L'Agenzia deduceva (1) che il giudizio doveva essere sospeso in attesa della decisione del giudice amministrativo su atti propedeutici e (2) la corretta applicazione delle norme che consentono la revisione massiva dei classamenti per correggere sperequazioni comunali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. Ha confermato l'orientamento giurisprudenziale consolidato secondo cui, nelle revisioni parziali operate ex art. 1, comma 335, L. 311/2004, l'atto di riclassamento deve contenere una motivazione "rafforzata": deve indicare i motivi per cui è stato rilevato lo scostamento, i dati e gli atti da cui l'accertamento ha avuto impulso (richiesta del Comune, determinazione del direttore dell'Agenzia del territorio) e deve spiegare in che termini le caratteristiche specifiche dell'unità immobiliare (edilizie e posizionali, ai sensi dell'art. 8, comma 7, D.P.R. n. 138/1998) hanno determinato la ricaduta sul classamento e sulla rendita. Nel caso esaminato la motivazione era generica, astratta e priva di riferimenti concreti, quindi inidonea a porre il contribuente in condizione di comprendere le ragioni dell'accertamento. Il primo motivo sulla sospensione è stato ritenuto inammissibile o comunque privo di fondamento in considerazione della carenza motivazionale dell'atto impugnato. Spese compensate.

Norme richiamate

  • Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335

    Autorizza la revisione parziale dei classamenti nelle microzone con significativo scostamento tra valore di mercato e valore catastale; quando utilizzata obbliga una motivazione rafforzata che illustri i dati della microzona e il collegamento con l'accertamento sulla singola unità

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), art. 7

    Principio di buona amministrazione e trasparenza che impone motivazione e chiarezza degli atti tributari; richiamato in combinato con l'art.1, comma 335 per rafforzare l'obbligo motivazionale

  • D.P.R. 23 maggio 1998, n. 138, art. 8, comma 7

    Individua le caratteristiche edilizie e posizionali rilevanti per il classamento dell'unità immobiliare che devono essere considerate e richiamate nella motivazione dell'accertamento

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3 e 4

    art. 360, comma 1, nn. 3 e 4 c.p.c.

    Articoli invocati dall'Agenzia per censurare la sentenza impugnata (errori di diritto e di motivazione); la Corte ha ritenuto le censure infondate o inammissibili dato il vuoto motivazionale dell'atto impugnato

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Normativa del processo tributario richiamata in relazione alla sospensione del giudizio per questioni pregiudiziali amministrative; la Corte ha ritenuto non fondata la richiesta di sospensione avanzata dall'Agenzia

  • Corte Costituzionale, sent. n. 249/2017

    Ha convalidato la legittimità dello strumento introdotto dalla L. n. 311/2004 ma ha sottolineato l'esigenza che la motivazione sia rigorosa e ponga il contribuente in condizione di conoscere le ragioni concrete dell'accertamento

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. Cass. n. 31829/2019, Cass. n. 31121?/2019, Cass. n. 1543/2020, Cass. n. 10403/2019)

    sentenze citate in motivazione

    Orientamento consolidato che richiede motivazione rafforzata negli atti di riclassamento massivo ex art.1, comma 335: indicazione delle fonti (richiesta comunale, determinazione del direttore), dei dati essenziali del procedimento estimativo e dell'incidenza sulle caratteristiche specifiche della singola unità

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione opera una revisione parziale dei classamenti ai sensi dell'art. 1, comma 335, L. 311/2004 l'atto deve contenere una motivazione rafforzata che spieghi i dati della microzona, le fonti che hanno dato impulso all'accertamento (richiesta del Comune, determinazione del direttore) e il nesso causale tra lo scostamento rilevato e la variazione di classamento della singola unità
  • La motivazione non può limitarsi a elencare richiamo normativo e 'significativo scostamento': deve descrivere i criteri, i valori medi utilizzati e come le caratteristiche edilizie e posizionali dell'immobile hanno inciso sulla nuova classe e rendita
  • Il carattere 'diffuso' o massivo dell'operazione impone maggiore accuratezza nella motivazione per garantire trasparenza e la possibilità per il contribuente di esercitare il diritto di difesa
  • La mera esistenza di un procedimento amministrativo o di questioni pregiudiziali davanti al giudice amministrativo non determina automaticamente la sospensione del processo tributario: la richiesta di sospensione deve essere fondata e l'atto impugnato deve essere capace di produrre una pronuncia sul punto (carenza motivazionale ne impedisce il rigetto per sopravvenuta pregiudizialità)
  • In mancanza di motivazione adeguata gli atti di accertamento relativi a riclassamenti massivi sono vulnerabili all'annullamento; pertanto l'amministrazione deve documentare e rendere accessibili i dati e i provvedimenti che hanno determinato la revisione

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