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Ordinanza

Ordinanza n. 1949/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603638

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Puglia che aveva accolto la domanda cautelare proposta dall’impresa concorrente nella procedura di gara CIG B7C3CB54BA

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’azienda sanitaria ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR Puglia, chiedendone la riforma. La controversia riguarda otto asserite difformità tecniche dell’offerta presentata da Am-Next S.r.l. rispetto alla lex specialis o ai requisiti tecnici della procedura. In appello la stazione appaltante ha prodotto una relazione tecnica, i cui esiti erano già stati trasfusi nella memoria difensiva depositata in primo grado, dalla quale emergerebbe la piena equivalenza funzionale delle caratteristiche dell’offerta dell’impresa concorrente. È stata inoltre prospettata l’urgenza connessa alla paventata scadenza del termine di rendicontazione dei finanziamenti gravanti sul FSC 2021-2027.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello ai soli fini della sollecita definizione del giudizio di merito da parte del TAR, senza pronunciarsi definitivamente sulla legittimità dell’offerta né sulle otto contestate difformità tecniche. Ha ritenuto che la controversia non fosse delibabile in sede cautelare sommaria, perché le questioni tecniche richiedono un approfondimento nel merito da parte del giudice di primo grado. Ha tuttavia rilevato che la relazione tecnica prodotta dalla stazione appaltante prospetta la piena equivalenza funzionale dell’offerta di Am-Next. Ha escluso che il termine di rendicontazione dei finanziamenti FSC 2021-2027 fosse imminente, essendo fissato al 31 dicembre 2027. Le esigenze cautelari sono state quindi ritenute adeguatamente tutelabili mediante la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    sollecita definizione del giudizio nel merito

    Consente di tutelare le esigenze cautelari mediante la sollecita fissazione dell’udienza di merito, quando non sia necessario o appropriato accordare una misura cautelare sostanziale.

Massime di principio

  • Quando una controversia cautelare in materia di gara riguarda numerose e complesse contestazioni di natura tecnica, la questione può essere ritenuta non adeguatamente delibabile in sede sommaria e deferita all’approfondimento del giudice di merito.
  • La produzione in appello di una relazione tecnica della stazione appaltante, dalla quale emerga prima facie l’equivalenza funzionale dell’offerta contestata, può giustificare la necessità di un esame approfondito nel merito, senza consentire una decisione definitiva in sede cautelare.
  • La sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. costituisce una forma di tutela cautelare adeguata quando il pregiudizio prospettato non è imminente e la controversia richiede un’istruttoria o una valutazione tecnica incompatibile con la cognizione sommaria.
  • La mera prospettazione della scadenza di un termine di rendicontazione finanziaria non dimostra l’imminenza del periculum in mora se il termine risulta ancora sufficientemente lontano.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomateriePrincipio di equivalenza
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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