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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3635/2022 del 01/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano il rigetto dell'opposizione avverso il provvedimento che aveva rifiutato la restituzione dell'azienda Autofficina Sarocar New o, in subordine, la corresponsione di una somma equivalente (pari a euro 2.500.000) dopo che, durante il sequestro e la gestione da parte dell'amministratore giudiziario autorizzato, erano state vendute attrezzature, ceduto il magazzino, locato l'opificio e licenziato il personale, con conseguente cessazione dell'azienda e impossibilità di restituzione materiale nonostante la revoca della confisca in appello. I ricorrenti sostengono la violazione degli artt. 28 e 46 d.lgs. 159/2011 e di altre norme connesse, ritenendo dovuta la restituzione per equivalente sul valore di mercato o secondo la relazione di parte.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato, annullando con rinvio l'ordinanza impugnata. Ha affermato che l'art. 46 d.lgs. 159/2011 detta il principio generale della restituzione (in natura o per equivalente) ogni qualvolta venga meno la confisca/sequestro e che l'art. 28 estende la disciplina anche alla revocazione della confisca, sicché la revoca in appello e la revocazione producono analoghi effetti restitutori. Ha inoltre rilevato che il sequestro delle partecipazioni sociali si estende di diritto ai beni aziendali; pertanto l'azienda era soggetta alla misura e alla gestione dell'amministratore giudiziario. Quanto alla quantificazione della restituzione per equivalente, la Corte ha chiarito che il valore di riferimento non è il valore alla data del sequestro ma quello risultante dal rendiconto di gestione approvato al termine dell'amministrazione (art. 43), al netto delle migliorie e con adeguamento per inflazione. Ha altresì precisato che, sebbene le decisioni dell'amministratore giudiziario autorizzate dal giudice vincolino la quantificazione restitutoria, permangono rimedi civili per responsabilità degli amministratori in caso di cattiva gestione. Sul punto il procedimento è rinviato al Tribunale di Roma per applicare questi principi.

Norme richiamate

  • art. 46 d.lgs. 159/2011

    l'interessato (...) ha diritto alla restituzione di una somma equivalente al valore del bene confiscato come risultante dal rendiconto di gestione, al netto delle migliorie, rivalutato sulla base del tasso di inflazione annua

    Principio generale di restituzione: se non è possibile la restituzione in natura si deve corrispondere una somma equivalente; il valore utile è quello risultante dal rendiconto di gestione definitivo e non il valore alla data del sequestro

  • art. 28 d.lgs. 159/2011

    Estende la disciplina della restituzione anche ai casi di revocazione della confisca definitiva; la revocazione e la revoca in sede d'appello hanno effetti analoghi ai fini della restituzione

  • art. 41 d.lgs. 159/2011

    Regola la gestione delle aziende sequestrate (anche la messa in liquidazione) da parte dell'amministratore giudiziario previa autorizzazione del tribunale, incidendo sulle possibilità di restituzione

  • art. 24, comma 1-bis d.lgs. 159/2011

    In combinato con l'art. 20, sancisce che il sequestro/confisca di partecipazioni totalitarie si estende di diritto ai beni aziendali, per cui la misura può colpire l'azienda anche senza enunciazione espressa

  • art. 20, comma 1, penultimo periodo d.lgs. 159/2011

    Conferma l'estensione automatica della misura patrimoniale (sequestro/confisca) ai beni aziendali collegati alle partecipazioni

  • art. 43 d.lgs. 159/2011

    Stabilisce l'obbligo di rendiconto della gestione dei beni sequestrati dall'amministratore e che tale rendiconto forma il riferimento per la quantificazione della restituzione

  • art. 35, 36, 40 d.lgs. 159/2011

    Disciplina la nomina e i compiti dell'amministratore giudiziario, la relazione iniziale sul presumibile valore e la gestione dei beni secondo direttive del giudice delegato, elementi rilevanti per la valutazione della gestione e del rendiconto

Massime di principio

  • La revoca della confisca in appello e la revocazione della confisca incidono allo stesso modo sul diritto alla restituzione: se la restituzione in natura non è possibile, si applica l'art. 46 per la restituzione per equivalente
  • Il valore cui fare riferimento per la restituzione per equivalente è quello risultante dal rendiconto di gestione approvato al termine dell'amministrazione giudiziaria, non il valore alla data del sequestro
  • Il sequestro/confisca delle partecipazioni sociali può estendersi automaticamente all'azienda e ai relativi beni; le operazioni autorizzate dell'amministratore giudiziario (vendite, locazioni, licenziamenti, messa in liquidazione) incidono sulle possibilità di restituzione
  • Le autorizzazioni del giudice alle operazioni gestionali, rese dopo il contraddittorio, vincolano in gran parte la quantificazione restitutoria, ma non escludono l'azione civile di responsabilità contro gli amministratori giudiziari in caso di cattiva gestione
  • In una situazione analoga, chi chiede la restituzione per equivalente deve basare la pretesa sul rendiconto di gestione approvato; per ottenere un'indennità superiore occorre dimostrare responsabilità degli organi di gestione con azione civile
  • Il giudice che ha autorizzato operazioni distruttive per l'azienda deve motivare adeguatamente la scelta (preferibilità di soluzioni alternative, rischio per la prosecuzione dell'attività); la mancata o insufficiente motivazione può essere censurata in sede di impugnazione

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