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Ordinanza

Ordinanza n. 345/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) dell’ordine di demolizione n.-OMISSIS- (reg. ordinanze) emesso in data 31.03.2025 dal Comune di Pavia- Settore 7 – Urbanistica, Edilizia, Patrimonio, Ambiente e Verde Pubblico Servizio Edilizia Privata e Patrimonio; 2) della comunicazione di avvio del procedimento per presunte violazioni delle norme di cui all’art. 27 del D.P.R. n. 380/2001 e agli artt. 167 e 181 del D.Lgs. n. 42/2004 in atti Pg. -OMISSIS- del 06/02/2025 e diniego della proroga richiesta con mail del 31.01.2025; 3) della comunicazione di sopralluogo in atti Pg. -OMISSIS- del 18/02/2025; 4) del verbale d’ispezione redatto dalla Polizia Locale in atti Pg. -OMISSIS- del 06/03/2025 presso l’area in oggetto; 5) della relazione tecnica di vigilanza datata 24/03/2025; 6) del verbale di sopralluogo di vigilanza eseguito in data 26/02/2025, congiuntamente da personale dello Sportello Unico per l’Edilizia e personale della Polizia Locale; 7) del verbale sopralluogo di vigilanza eseguito in data 26/02/2025; 8) del verbale di sopralluogo redatto dalla Polizia Locale del 25/03/2025 in atti Pg.-OMISSIS-del 25/03/2025 redatto a seguito dei ripristini spontanei comunicati; 9) del preavviso di improcedibilità del -OMISSIS- (Prot. Gen. N. -OMISSIS-) emessa sull’istanza accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi degli artt. 167 e 181 del D.Lgs. 42/2004; 10) della relazione tecnica di vigilanza datata 31/03/2025, redatta a seguito dell’ulteriore sopralluogo svolto in data 25/03/2025 congiuntamente da personale della Polizia Locale e Sportello Unico per l’Edilizia, finalizzato alla verifica dello stato dei luoghi a seguito dei ripristini comunicati, presso l’area sita in -OMISSIS-; 11) del provvedimento del 05.05.2025 (n. prot.-OMISSIS-) di risconto alle osservazioni difensive e definitività dell’improcedibilità; nonché di tutti gli presupposti, propedeutici, antecedenti, connessi e consequenziali, anche se non espressamente indicati e/o conosciuti.

Giustizia amministrativa202502394

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordine di demolizione relativo a opere edilizie e paesaggistiche, unitamente agli atti del procedimento di vigilanza, al diniego di proroga del termine per il ripristino e agli atti relativi all'accertamento di compatibilità paesaggistica

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (società destinataria)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordine di demolizione emesso dal Comune di Pavia e gli atti presupposti e connessi. Sono stati contestati, tra l'altro, la comunicazione di avvio del procedimento per presunte violazioni dell'art. 27 del d.P.R. n. 380/2001 e degli artt. 167 e 181 del d.lgs. n. 42/2004, il diniego della proroga richiesta per il ripristino dei luoghi, i sopralluoghi e i verbali di ispezione, le relazioni tecniche di vigilanza, il preavviso e la successiva definitività dell'improcedibilità dell'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, nonché il provvedimento di riscontro alle osservazioni difensive. La società aveva inoltre comunicato l'avvio di ripristini spontanei.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha ritenuto che le questioni dedotte, inclusa quella relativa alla mancata concessione della proroga del termine per il ripristino, richiedessero un approfondimento incompatibile con la fase cautelare. Ha tuttavia ravvisato il periculum in mora, poiché l'esecuzione dell'ordine avrebbe potuto determinare la perdita definitiva del bene nelle more della decisione di merito. La cautela è stata quindi concessa anche per consentire l'eventuale completamento dei lavori di ripristino spontaneamente già avviati. Il ricorso cautelare è stato accolto e i provvedimenti impugnati sono stati sospesi. La trattazione di merito è stata fissata alla prima udienza pubblica di aprile 2027; le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 27 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa delle presunte violazioni edilizie contestate nel procedimento comunale.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    Richiamato in relazione all'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica e alle presunte violazioni paesaggistiche.

  • art. 181 d.lgs. 42/2004

    Richiamato in relazione alle presunte violazioni paesaggistiche contestate alla società.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato quale disciplina della tutela cautelare nel processo amministrativo; il Collegio ha riconosciuto il grave e irreparabile pregiudizio derivante dall'esecuzione nelle more del merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento dei dati identificativi della società ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando le questioni di legittimità dell'atto impugnato richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può comunque concedere la sospensione ove sia ravvisabile un grave e irreparabile pregiudizio nelle more della decisione di merito.
  • L'esecuzione di un ordine di demolizione può integrare il periculum in mora quando rischia di determinare, prima della definizione del giudizio, la perdita definitiva del bene o una situazione non adeguatamente reversibile.
  • La tutela cautelare può essere accordata anche per consentire il completamento di lavori di ripristino spontaneamente già avviati, quando ciò contribuisca a evitare il pregiudizio derivante dall'esecuzione immediata dell'ordine impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioAutorizzazione paesaggisticaTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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