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Ordinanza

Ordinanza n. 375/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento quanto al ricorso introduttivo: - dell’esito della valutazione dell’idoneità psico-attitudinale, datato 8 novembre 2023, ma acquisito a mezzo di accesso agli atti in data 12 dicembre 2023, afferente al corso-concorso pubblico per esami per la copertura di n. 96 posti di agente della Polizia Locale – area “Istruttori”, indetto dalla Regione Emilia Romagna - Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni Settore Sviluppo delle risorse umane, Organizzazione e Comunicazione di servizio - Responsabile dell’Area Fabbisogni e Reclutamento; - di ogni atto presupposto e conseguente, conosciuto e non, comunque connesso, sotteso alla deliberata inidoneità, ivi compresi la scheda del colloquio individuale, la relazione colloquio psicoattitudinale (entrambe acquisite con l’accesso agli atti il 12 dicembre 2023) e gli esiti della prova psicoattitudinale, riportanti l’inidoneità del ricorrente; quanto al ricorso per motivi aggiunti: - della determinazione della Regione Emilia Romagna – Giunta Regionale, n. -OMISSIS-, del 27 marzo 2024, di approvazione delle graduatorie conclusive del corso-concorso pubblico per esami per la copertura di n. 96 posti di agente della Polizia Locale – area “Istruttori”, indetto dalla Regione Emilia Romagna - Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni Settore Sviluppo delle risorse umane, Organizzazione e Comunicazione di servizio - Responsabile dell’Area Fabbisogni e Reclutamento; - di ogni altro atto presupposto e conseguente, conosciuto e non, comunque connesso, ivi comprese le determinazioni di nomina dei vincitori, con cognite.

Giustizia amministrativa202400080

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito di inidoneità alla valutazione psico-attitudinale e, con motivi aggiunti, approvazione delle graduatorie conclusive del corso-concorso per 96 agenti di polizia locale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato l’esito della valutazione psico-attitudinale, datato 8 novembre 2023 e conosciuto mediante accesso agli atti il 12 dicembre 2023, nonché gli atti connessi, tra cui la scheda del colloquio individuale, la relazione del colloquio psicoattitudinale e gli esiti della prova. Con motivi aggiunti aveva impugnato la determinazione regionale del 27 marzo 2024 di approvazione delle graduatorie conclusive e gli ulteriori atti relativi alla nomina dei vincitori. Nel corso del giudizio il difensore del ricorrente ha comunicato il decesso del proprio assistito e ha chiesto l’interruzione del processo.

La decisione

Il TAR ha dato atto dell’interruzione del processo ai sensi dell’art. 79, comma 2, c.p.a. e degli artt. 299 e seguenti c.p.c. Ha ritenuto che la dichiarazione dell’evento interruttivo resa dal difensore costituito e depositata in giudizio fosse idonea a determinare l’interruzione, essendo stata oggetto di trattazione in un’udienza ritualmente comunicata alle parti. La Regione ha preso atto della dichiarazione. Il Collegio ha precisato che l’interruzione impedisce la pronuncia sulle ulteriori questioni relative alla legittimità dell’inidoneità psico-attitudinale e degli atti concorsuali.

Norme richiamate

  • art. 79, comma 2, c.p.a.

    La dichiarazione dell’evento interruttivo determina l’interruzione del processo; il provvedimento giudiziale ha natura ricognitiva e l’interruzione impedisce la decisione sulle ulteriori questioni della controversia.

  • artt. 299 e seguenti c.p.c.

    Disciplina degli eventi interruttivi del processo, richiamata dal giudice amministrativo.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell’evento interruttivo resa dal difensore costituito, contenuta in un atto di parte regolarmente depositato e trattato in un’udienza ritualmente comunicata alle parti, è idonea a determinare l’interruzione del processo anche se non notificata né resa oralmente in udienza.
  • L’interruzione del processo, una volta verificatasi, impedisce al giudice di pronunciarsi sulle ulteriori questioni comprese nel thema decidendum fino alla riassunzione del giudizio nei termini di legge.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo

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