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Sentenza

Sentenza n. 15938/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento i) della comunicazione del Ministero dell’Istruzione ricevuta a mezzo mail in data 23 settembre 2022 recante la cancellazione dell’assunzione a tempo indeterminato della dott.ssa Dora PIETRAFESA per la classe di concorso ADSS – Sostegno II grado sulla Provincia di Roma (RM) presso l’Istituto Istruzione Superiore Einstein-Bachelet di Roma; ii) in parte qua, del provvedimento prot. 818 del 3 agosto 2022, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Direzione Generale – Ufficio IV, comprensivo dell’allegato, ove include la dott.ssa Dora PIETRAFESA nell’elenco degli aspiranti che hanno diritto unicamente all’accantonamento del posto; iii) in parte qua, del provvedimento prot. 1400 del 5 settembre 2022, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Direzione Generale – Ufficio IV, comprensivo dell’allegato, ove include la dott.ssa Dora PIETRAFESA nell’elenco degli aspiranti che hanno diritto unicamente all’accantonamento del posto; iv) in parte qua, del provvedimento prot. 35043 del 6 settembre 2022, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Direzione Generale – Ufficio IV, comprensivo dell’allegato, ove include la dott.ssa Dora PIETRAFESA nell’elenco degli aspiranti che hanno diritto unicamente all’accantonamento del posto e che non possono sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo indeterminato per la classe di concorso e per il canale di reclutamento indicati; v) ove occorra e nei limiti dell’interesse della ricorrente, del decreto del Ministero dell’Istruzione n. 184 del 19 luglio 2022, nella parte in cui stabilisce che i soggetti inseriti con riserva nelle graduatorie preordinate alle immissioni in ruolo a seguito di contenzioso, nei casi di giudizio ancora pendente, in ragione dei singoli dispositivi, saranno destinatari dell’accantonamento dei posti in attesa del giudicato; vi) ove occorra e nei limiti dell’interesse della ricorrente, delle istruzioni operative della Direzione generale per il personale scolastico 21 luglio 2022, port. 27845; vii) di ogni altro atto precedente, successivo e/o comunque connesso ai precedenti; e per l’accertamento del diritto dell’odierna ricorrente ad essere inclusa, seppure con riserva, nell’elenco dei docenti destinatari di una proposta di immissione in ruolo a tempo indeterminato, per la classe di concorso ADSS – Sostegno II grado a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023; e per la condanna delle Amministrazioni intimate alla stipula del contratto a tempo indeterminato a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023, anche con clausola risolutiva, con la dott.ssa Dora PIETRAFESA, in qualità di docente inserita in graduatoria con riserva;

Giustizia amministrativa202212025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Cancellazione dell’assunzione a tempo indeterminato e atti dell’Ufficio scolastico regionale che disponevano per la ricorrente il solo accantonamento del posto, oltre agli atti ministeriali presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la comunicazione ministeriale del 23 settembre 2022 che cancellava la sua assunzione a tempo indeterminato per la classe di concorso ADSS – sostegno nella scuola secondaria di secondo grado, nella provincia di Roma, nonché gli atti dell’Ufficio scolastico regionale del 3 agosto, 5 settembre e 6 settembre 2022 che la collocavano tra gli aspiranti aventi diritto al solo accantonamento del posto e non alla stipula del contratto. Ha inoltre contestato, nei limiti del proprio interesse, il decreto ministeriale n. 184 del 19 luglio 2022 e le istruzioni operative del 21 luglio 2022, chiedendo l’annullamento degli atti, l’accertamento del diritto a essere inclusa, con riserva, tra i destinatari di una proposta di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2022/2023 e la condanna alla stipula del contratto, anche con clausola risolutiva. Il testo non espone specifiche censure di legittimità articolate nel ricorso.

La decisione

La ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito, avendo ottenuto nelle more l’assunzione definitiva a tempo indeterminato. Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse: in presenza di un’espressa dichiarazione di disinteresse, il giudice non può decidere nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve prenderne atto, in assenza di repliche o diverse richieste delle controparti. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    In applicazione del richiamato principio, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    La sopravvenuta carenza di interesse comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    In applicazione del richiamato principio, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    La pronuncia prende atto della dichiarazione di sopravvenuto disinteresse e definisce il giudizio per improcedibilità.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione e non risultano repliche o richieste contrarie, il giudice amministrativo deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse; non può procedere d’ufficio alla decisione di merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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