Sentenza n. 6786/2026 - Roma, Sezione 1B
per l'annullamento - del verbale della Commissione per gli Accertamenti Attitudinali del 02/02/2026, con il quale la ricorrente -OMISSIS- è stata giudicata "NON IDONEO" (All. 1) al concorso per il reclutamento di 4.918 Allievi Carabinieri in ferma quadriennale (CAR25, bando pubblicato il 06 giugno 2025), per "Non Compatibile" nelle aree Comportamentale e dell'Assunzione di Ruolo; - e di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché sconosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: giudizio di non idoneità attitudinale e conseguente esclusione dal concorso per il reclutamento di allievi carabinieri
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione concorsuale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il verbale della Commissione per gli Accertamenti Attitudinali che lo aveva giudicato non idoneo nelle aree comportamentale e dell'assunzione di ruolo. Ha dedotto il difetto di motivazione, assumendo che il verbale fosse apparente, stereotipato e apodittico, nonché privo dell'indicazione delle specifiche inclinazioni caratteriali ostative al superamento della selezione. Ha inoltre sostenuto che il giudizio fosse incoerente con il proprio profilo e con le risposte fornite nei test attitudinali, da lui ritenute razionali ed equilibrate, e fosse quindi il risultato di una valutazione soggettiva anziché di un accertamento tecnico verificabile. L'Amministrazione ha difeso la correttezza della procedura depositando una relazione tecnica dell'Ufficio Selezione Personale del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, definendo il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Ha ritenuto che il giudizio di inidoneità attitudinale costituisca espressione di ampia discrezionalità tecnica della Commissione e sia sindacabile solo in presenza di evidente illogicità, manifesta irragionevolezza, sviamento logico o errore di fatto, senza che il giudice possa sostituire la propria valutazione a quella dell'Amministrazione. Nel caso concreto, la procedura era articolata nella somministrazione e correzione dei test, nell'esame del raccoglitore delle prove, nel colloquio collegiale e nella valutazione finale; vi avevano partecipato diverse professionalità secondo un metodo ritenuto scientificamente consolidato. Le criticità emerse dai test e dal questionario informativo erano state esaminate dalla Commissione e confermate nel colloquio mediante le risposte e gli atteggiamenti del candidato. Il giudizio è stato quindi ritenuto adeguatamente, chiaramente e congruamente motivato, non contraddittorio né rispetto alle valutazioni dei commissari né rispetto agli esiti dei test. Il TAR ha altresì richiamato il principio di attualità della valutazione, per cui rileva la performance del candidato nella specifica procedura e nel momento dell'accertamento, nonché l'irrilevanza automatica dell'eventuale superamento di prove precedenti o di precedenti esperienze nelle Forze armate. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando ne ricorrono i presupposti, previa audizione delle parti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce la base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Il giudizio di inidoneità attitudinale espresso nell'ambito di un concorso per l'accesso a una forza di polizia è una valutazione tecnico-discrezionale riservata alla commissione competente e può essere sindacato dal giudice amministrativo soltanto in presenza di evidente illogicità, manifesta irragionevolezza, sviamento logico o errore di fatto; il giudice non può sostituire la propria valutazione a quella dell'Amministrazione.
- L'accertamento attitudinale può legittimamente fondarsi sulla valutazione complessiva e collegiale di test intellettivi, di personalità e comportamentali, questionari, documentazione del raccoglitore delle prove e colloquio, senza che il colloquio finale debba prevalere sulle altre fasi della selezione.
- La motivazione del giudizio di inidoneità attitudinale è sufficiente quando consente di comprendere, anche attraverso il richiamo coordinato alle risultanze dei test e del colloquio, gli elementi concreti posti a fondamento della valutazione e dà conto della convergenza delle valutazioni espresse dalle diverse professionalità componenti la commissione.
- Gli accertamenti attitudinali concorsuali sono governati dal principio di attualità: rileva la performance del candidato nella specifica procedura e nel momento in cui le prove vengono svolte. Il precedente superamento di analoghe prove o l'esperienza positiva maturata in altra forza armata non determina automaticamente il possesso dell'idoneità attitudinale richiesta per un diverso ruolo di polizia.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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