Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 700/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'ottemperanza DEL GIUDICATO formatosi sulla sentenza n. 453/2024 del Tribunale di Teramo, Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.07.2024, riguardante Bonus Carta Elettronica del docente.

Giustizia amministrativa202500598

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Teramo, Sezione Lavoro, n. 453/2024, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per annualità relative a contratti a tempo determinato e condannato il Ministero a erogare un buono complessivo di 1.500 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., deducendo che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Teramo, Sezione Lavoro, n. 453/2024, passata in giudicato e notificata per l’esecuzione il 15 luglio 2024. La sentenza aveva accertato il diritto della docente, in relazione a contratti a tempo determinato, al beneficio di 500 euro annui per la formazione e l’aggiornamento, per le annualità indicate nel giudizio di lavoro, e disposto l’erogazione di un buono complessivo di 1.500 euro, oltre alle spese liquidate in quella sede. La ricorrente ha chiesto l’attuazione del giudicato, il pagamento di quanto dovuto con accessori e la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia. Dopo la costituzione del Ministero, che ha documentato l’accredito della somma, la ricorrente ha confermato il conseguimento integrale del beneficio e chiesto la cessazione della materia del contendere, insistendo per le spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché la documentazione e la dichiarazione della ricorrente attestavano l’integrale soddisfazione della pretesa e l’avvenuta ottemperanza del Ministero. Ha tuttavia posto le spese a carico dell’Amministrazione in applicazione della soccombenza virtuale, rilevando che l’adempimento era intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in 1.000 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei procuratori dichiaratisi antistatari; l’importo è stato ridotto del 50% in considerazione della natura seriale del contenzioso e dello scaglione di valore fino a 5.000 euro. Il giudice ha ordinato l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    l’istante agisce in ottemperanza ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a. per conseguire l’attuazione della sentenza del Tribunale di Teramo, in funzione di giudice del lavoro, indicata in epigrafe

    La disposizione consente di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’attuazione di una sentenza passata in giudicato.

Massime di principio

  • Quando la pretesa azionata in un giudizio di ottemperanza viene integralmente soddisfatta dall’amministrazione nel corso del processo, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • Se l’amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la sopravvenuta soddisfazione della pretesa non esclude la soccombenza virtuale dell’amministrazione ai fini della condanna alle spese.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.