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Sentenza

Sentenza n. 1120/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento del provvedimento del Comune di Torino, Area 1, Dipartimento Commercio, Divisione Servizi Commercio, Potenziamento Riscossione Entrate, Verifica Posizioni Debitorie e Contributive prot. n. 104 del 03/01/2023, notificato in data 12/01/2023, avente ad oggetto: “Annullamento del provvedimento di revisione prot. n. 21593 del 6/9/2022 della revoca delle concessioni di posteggio su area pubblica per mancanza dei requisiti necessari ai fini del rinnovo e ripristino degli effetti del provvedimento di revoca prot. n. 19162 del 25/07/2022”; - nota del Comune di Torino, Area 1, Dipartimento Commercio, Divisione Servizi Commercio, Potenziamento Riscossione Entrate, Verifica Posizioni Debitorie e Contributive prot. n. 30117 del 16/12/2022 di avviso di avvio del procedimento di annullamento del provvedimento di revisione prot. n. 21593 del 06/09/2022; - provvedimento del Comune di Torino, Area 1, Dipartimento Commercio, Divisione Servizi Commercio, Potenziamento Riscossione Entrate, Verifica Posizioni Debitorie e Contributive prot. n. 19162 del 25/07/2022 (doc. n. 3), avente ad oggetto “Provvedimento di revoca delle concessioni di posteggio su area pubblica per mancanza dei requisiti necessari al fine del rinnovo”; - ogni altro atto presupposto, antecedente, preordinato, consequenziale e comunque connesso al procedimento e per ogni ulteriore statuizione di legge.

Giustizia amministrativa202300191

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di annullamento della revisione della revoca delle concessioni di posteggio su area pubblica e ripristino della precedente revoca per mancanza dei requisiti necessari al rinnovo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa individuale ha impugnato il provvedimento con cui il Comune di Torino ha annullato il precedente provvedimento di revisione della revoca e ha ripristinato gli effetti della revoca delle concessioni di posteggio su area pubblica, originariamente disposta per la mancanza dei requisiti necessari al rinnovo. Sono stati inoltre impugnati l'avviso di avvio del procedimento di annullamento della revisione e il provvedimento originario di revoca, nonché gli atti connessi. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione del tempo trascorso e della cessazione dell'attività di posteggio, avendo intrapreso altra attività lavorativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente, secondo cui la cessazione dell'attività e il decorso del tempo hanno fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla definizione della controversia. La decisione è stata adottata senza esaminare il merito delle censure rivolte agli atti comunali. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in considerazione della natura processuale della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel contesto della definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale norma processuale applicabile alla trattazione della causa in camera di consiglio nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Il ricorso amministrativo è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene la carenza di un interesse concreto e attuale alla decisione, anche qualora tale carenza derivi dal decorso del tempo e dalla cessazione dell'attività incisa dal provvedimento impugnato.
  • Quando la sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame del merito, il giudice definisce la controversia con una pronuncia esclusivamente processuale e può compensare le spese di lite in ragione della natura della decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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