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Ordinanza

Ordinanza n. 260/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del Questore di Caserta del 29.10.25, recante il rigetto della istanza volta al rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Giustizia amministrativa202507351

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto dell'istanza di rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione adottato dal Questore di Caserta

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del Questore di Caserta, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha dedotto, tra l'altro, la pretermissione delle garanzie procedimentali e ha sostenuto la sussistenza di un rapporto di lavoro inizialmente allegato, nonché l'esistenza di una nuova opportunità lavorativa. Il Ministero ha eccepito preliminarmente l'intempestività del ricorso. In sede cautelare, il ricorrente non ha tuttavia allegato né fornito un principio di prova circa elementi idonei a orientare diversamente la decisione amministrativa; non ha comprovato l'effettività del rapporto lavorativo originario e ha dichiarato di ignorare le ragioni dell'assenza del datore di lavoro. Ha inoltre prospettato una mera e generica proposta di assunzione, ovvero un rapporto di fatto soltanto allegato e privo di principio di prova.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che non emergessero prima facie i presupposti per sospendere l'efficacia del diniego. Quanto alle censure sulla violazione delle garanzie procedimentali, il Collegio ha rilevato che la mancata allegazione e prova, anche solo iniziale, di elementi potenzialmente decisivi rendeva tali doglianze inammissibili prima ancora che infondate. Ha poi ritenuto non dimostrata l'effettività del rapporto lavorativo originario, la cui inesistenza ab origine risultava avvalorata dalle stesse allegazioni del ricorrente; pertanto, le censure non apparivano idonee a superare il giudizio amministrativo di inattendibilità del rapporto. Il permesso per attesa occupazione è stato ritenuto prima facie precluso perché non risultavano circostanze sopravvenute, non imputabili al lavoratore, che avessero interrotto o cessato un rapporto effettivamente esistente, ma la mancanza originaria del rapporto e dei requisiti richiesti. Neppure la generica proposta di nuova assunzione, priva di adeguato riscontro, appariva rilevante. L'eccezione ministeriale di intempestività è stata lasciata impregiudicata. Spese della fase cautelare compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    I presupposti per la concessione della tutela cautelare

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo il regime della tutela cautelare incidentale, sulla base di una valutazione sommaria e della verifica prima facie dei relativi presupposti.

Massime di principio

  • In sede cautelare, le censure relative alla violazione delle garanzie procedimentali possono essere ritenute inammissibili, prima ancora che infondate, quando il ricorrente non alleghi né offra almeno un principio di prova circa elementi che avrebbero potuto orientare diversamente la decisione amministrativa.
  • Il permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone, in linea di principio, la cessazione o interruzione sopravvenuta di un rapporto di lavoro effettivamente esistente per circostanze non imputabili al lavoratore; non è sufficiente allegare un rapporto inesistente ab origine.
  • La mancata prova dell'effettività del rapporto di lavoro originario può impedire, già in sede cautelare, di superare il giudizio amministrativo di inattendibilità posto a fondamento del diniego.
  • Una mera e generica proposta di assunzione, non assistita da adeguato principio di prova circa l'effettiva instaurazione del rapporto lavorativo, non è di per sé sufficiente a fondare il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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