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Circolare

Circolare numero 150 del 28-12-2012

Dal 1° gennaio 2013 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna, per il 2013, i limiti di reddito familiare rilevanti per la cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per i lavoratori autonomi e per i soggetti esclusi dall’assegno per il nucleo familiare. Indica inoltre gli importi mensili delle prestazioni per coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti e pensionati delle gestioni speciali, nonché i limiti di reddito mensili per il riconoscimento degli assegni familiari nel 2013.

Aggiornamento 2013 dei limiti di reddito per assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione

Aggiornamento 2013 dei limiti di reddito per assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione

La circolare aggiorna per l’anno 2013 i limiti di reddito familiare da utilizzare ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, con riferimento sia ai lavoratori autonomi sia ai soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare. Vengono inoltre richiamati gli importi mensili delle prestazioni spettanti alle categorie interessate e i limiti di reddito mensili per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari.

Ambito soggettivo di applicazione

Le disposizioni riguardano i soggetti esclusi dall’assegno per il nucleo familiare, cioè:

  • coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti, ai quali continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari;
  • pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi, ai quali continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione.

Per tali soggetti, così come per quelli soggetti alla disciplina dell’assegno per il nucleo familiare, la perdita del diritto ai trattamenti di famiglia per effetto delle soglie di reddito non determina automaticamente la cessazione di altri diritti o benefici connessi alla vivenza a carico.

Importi delle prestazioni

La circolare precisa, ad ogni buon fine, gli importi mensili delle prestazioni:

  • euro 8,18 mensili per coltivatori diretti, coloni e mezzadri, per figli ed equiparati;
  • euro 10,21 mensili per pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e per piccoli coltivatori diretti, per coniuge, figli ed equiparati;
  • euro 1,21 mensili per piccoli coltivatori diretti, per genitori ed equiparati.

Aggiornamento dei limiti di reddito annuali dal 1° gennaio 2013

I limiti di reddito familiare per la cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione sono rivalutati annualmente in base al tasso di inflazione programmato, con arrotondamento ai centesimi di euro. Per il 2012 il tasso di inflazione programmato è indicato nella misura del 2,1%.

Sulla base di tale dato, le tabelle allegate alla circolare sono state aggiornate e si applicano dal 1° gennaio 2013. La circolare segnala inoltre che le procedure di calcolo delle pensioni risultano già aggiornate secondo i nuovi limiti di reddito.

Limiti mensili per il riconoscimento degli assegni familiari nel 2013

In applicazione delle norme sulla perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è fissato, dal 1° gennaio 2013 e per tutto l’anno, in euro 495,43 mensili.

In relazione a tale valore, i limiti mensili di reddito da considerare per l’accertamento del carico economico e quindi per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari sono fissati per tutto il 2013 in:

  • euro 697,73 per il coniuge, un genitore, ciascun figlio o equiparato;
  • euro 1.221,03 per due genitori ed equiparati.

Gli stessi limiti si applicano anche alle richieste di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti, secondo la disciplina già vigente sull’indice unitario di mantenimento.

Tabelle allegate e criteri applicativi

Le tabelle allegate disciplinano, dal 1° gennaio 2013, le soglie di reddito familiare oltre le quali cessano o si riducono:

  • gli assegni familiari per i lavoratori autonomi;
  • le quote di maggiorazione di pensione per i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

Le tabelle distinguono diverse situazioni, tra cui:

  • la generalità dei soggetti interessati;
  • i soggetti vedovi, divorziati, separati legalmente, abbandonati, celibi o nubili;
  • i nuclei in cui siano presenti persone totalmente inabili;
  • le combinazioni delle predette condizioni.

Ai fini dell’applicazione delle tabelle, la circolare specifica anche quali soggetti sono considerati equiparati ai figli e ai genitori, escludendo espressamente, per i figli, fratelli, sorelle e nipoti, e, per i genitori, nonni e bisnonni.

Diffusione della circolare

Le sedi sono invitate a portare il contenuto della circolare a conoscenza delle associazioni di categoria, dei consulenti del lavoro, degli enti di patronato e delle organizzazioni sindacali interessate.

Punti principali

Ambito di applicazione

Le disposizioni si applicano ai soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare, cioè coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti e pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi. Per tali categorie continua a valere, rispettivamente, la normativa sugli assegni familiari o sulle quote di maggiorazione di pensione. La cessazione del diritto ai trattamenti di famiglia per effetto dei limiti di reddito non incide sugli altri diritti e benefici collegati alla vivenza a carico.

Importi delle prestazioni

Sono indicati i seguenti importi mensili: euro 8,18 per coltivatori diretti, coloni e mezzadri per figli ed equiparati; euro 10,21 per pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e piccoli coltivatori diretti per coniuge, figli ed equiparati; euro 1,21 per piccoli coltivatori diretti per genitori ed equiparati.

Aggiornamento dei limiti di reddito familiare per il 2013

I limiti di reddito familiare per la cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione sono rivalutati annualmente in base al tasso di inflazione programmato, arrotondato ai centesimi di euro. Per il 2012 il tasso di inflazione programmato è stato fissato al 2,1%. Le tabelle aggiornate, allegate alla circolare, si applicano dal 1° gennaio 2013. Le procedure di calcolo delle pensioni risultano già adeguate ai nuovi limiti.

Limiti mensili per il diritto agli assegni familiari

Per il 2013, in base al trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti fissato in euro 495,43 mensili dal 1° gennaio 2013, i limiti mensili di reddito per l’accertamento del carico economico sono fissati in euro 697,73 per il coniuge, un genitore, ciascun figlio o equiparato, ed euro 1.221,03 per due genitori ed equiparati. Gli stessi limiti valgono anche per la richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti, secondo la disciplina già vigente.

Tabelle dei limiti annuali di reddito

Le tabelle allegate disciplinano i limiti annui oltre i quali cessano o si riducono gli assegni familiari o le quote di maggiorazione di pensione dal 1° gennaio 2013, differenziando la misura in base alla composizione del nucleo familiare e alle condizioni soggettive (generalità dei soggetti, vedovi/divorziati/separati/celibi/nubili, nuclei con componenti totalmente inabili, e combinazioni di tali condizioni). Le tabelle richiamano inoltre le definizioni di figli ed equiparati e di genitori ed equiparati ai fini dell’applicazione dei limiti.

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