Sentenza n. 632/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: i) del provvedimento prot. n. 986/2021 del 13.01.2021 emanato dal Settore Pianificazione e Ambiente della Provincia di Taranto e notificato tramite PEC in pari data alla ricorrente, avente ad oggetto “Linea Ambiente S.r.l.- III° lotto Discarica per rifiuti speciali non pericolosi in agro di Grottaglie (TA)-Adempimenti conseguenti alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5985/2019: Diffida”; ii) della comunicazione prot. n. 6136/2021 del 24.02.2021 del Settore Pianificazione e Ambiente della Provincia di Taranto, notificata tramite PEC in pari data alla ricorrente, nonché delle comunicazioni in essa richiamate e allegate, avente ad oggetto “Linea Ambiente S.r.l.- III° lotto Discarica per rifiuti speciali non pericolosi in agro di Grottaglie (TA)-attività di rimozione dei rifiuti conferiti in esubero rispetto alle quantità autorizzate con D.D. 426/2008: Tavolo Tecnico”; iii) di ogni altro atto e comportamento, anche allo stato non conosciuto, preordinato, consequenziale e connesso. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Linea Ambiente S.r.l. il 14/4/2022: - del provvedimento della Provincia di Taranto avente ad “Oggetto: Linea Ambiente s.r.l. – III Lotto Discarica per rifiuti speciali non pericolosi di Grottaglie (TA) – Adempimenti conseguenti alla sentenza del Consiglio di Stato n. 5985/2019. Riscontro a diffida. Trasmissione Proposta Piano di Indagine. COMUNICAZIONI. Rif: Nota Linea Ambiente prot. 583/2021, acquisita al prot. prov.le n. 0012834/2021 del 20/04/2021”, a firma del Dirigente ad interim Avv. Stefano Semeraro, notificato in data 10.02.2022 con prot. n. 4439/2022; nonché di ogni altro atto e comportamento, anche allo stato non conosciuto, preordinato, consequenziale e connesso, inclusi i provvedimenti impugnati con il ricorso principale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diffida della Provincia di Taranto relativa agli adempimenti conseguenti a una sentenza del Consiglio di Stato e alle attività di rimozione dei rifiuti conferiti in esubero rispetto alle quantità autorizzate, successivi atti relativi a un tavolo tecnico e provvedimento di riscontro con trasmissione di una proposta di piano di indagine
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato, con il ricorso introduttivo, una diffida della Provincia di Taranto e la successiva comunicazione relativa alle attività di rimozione dei rifiuti conferiti in esubero rispetto alle quantità autorizzate, nonché gli atti connessi. Con motivi aggiunti ha impugnato anche il successivo provvedimento provinciale di riscontro alla diffida, recante trasmissione di una proposta di piano di indagine. Il testo riferisce l’esistenza di articolati motivi di gravame, ma non ne espone il contenuto specifico. Nel corso del giudizio la società ha dichiarato, con memoria del 17 dicembre 2025, il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso, comprensivo dei motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione di merito. La pronuncia è stata resa in rito e non contiene alcuna valutazione sulla legittimità degli atti impugnati né sui motivi di gravame. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, nonostante la richiesta del Comune di Grottaglie di una pronuncia a proprio favore, in considerazione della natura processuale della decisione e dell'assenza di un apprezzamento del merito.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla celebrazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non attribuisce a essa uno specifico ruolo nella motivazione dell'improcedibilità.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, il venir meno dell'interesse alla decisione di merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse è una decisione in rito e non comporta alcuna valutazione sulla legittimità degli atti impugnati né sui motivi dedotti.
- In presenza di una decisione meramente processuale che prescinde dall'esame del merito, il giudice può compensare integralmente le spese di lite in ragione della natura della pronuncia.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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