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Ordinanza

Ordinanza n. 835/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601414

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro la revoca del nulla osta al lavoro

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il cittadino straniero ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio, chiedendone la riforma e la sospensione dell’esecuzione dell’atto amministrativo contestato. La controversia riguarda la revoca del nulla osta al lavoro, motivata dall’insufficiente capacità patrimoniale e dall’inadeguato equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro. L’appellante ha sostenuto, in particolare, che nella verifica della capacità economica dovesse assumere rilievo il fatturato dell’impresa, richiamando la circolare n. 3 del 5 luglio 2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, e ha censurato l’omissione del preavviso di rigetto.

La decisione

Il Consiglio di Stato, nella sommaria cognizione propria della fase cautelare, ha respinto l’appello e negato la sospensione dell’esecuzione. Ha ritenuto non sufficientemente fondati i motivi dedotti. In particolare, ha affermato che, nella specifica verifica della capacità patrimoniale e dell’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, il fatturato non è decisivo, anche se la circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro lo considera alternativamente al reddito d’impresa. È stata ritenuta ragionevole la valutazione dell’amministrazione, che ha considerato il reddito di esercizio e ha reputato l’azienda incapace di sostenere, oltre ai 12 lavoratori già dipendenti, l’assunzione di ulteriori 30 lavoratori stranieri. Il Collegio ha inoltre ritenuto irrilevante l’omissione del preavviso di rigetto, in ragione della natura vincolata della revoca del nulla osta e dell’assenza di elementi utili che la partecipazione dell’interessato avrebbe potuto apportare per determinare un diverso esito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato.

  • circolare n. 3 del 5 luglio 2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

    Considera il fatturato, in alternativa al reddito d’impresa, nell’ambito della verifica della capacità economica del datore di lavoro; il Collegio ha escluso che tale parametro fosse decisivo nella specifica fattispecie.

Massime di principio

  • Nella verifica della capacità patrimoniale e dell’equilibrio economico-finanziario di un datore di lavoro ai fini del nulla osta al lavoro, il fatturato non costituisce necessariamente il parametro decisivo, potendo l’amministrazione valutare complessivamente la sostenibilità dell’ulteriore forza lavoro richiesta anche sulla base del reddito di esercizio e del rapporto tra lavoratori già occupati e nuove assunzioni.
  • È ragionevole la valutazione amministrativa che ritenga insufficiente la capacità economica di un’impresa quando, a fronte di un numero significativo di lavoratori già alle dipendenze, essa non risulti in grado di sostenere l’assunzione di un ulteriore numero rilevante di lavoratori stranieri.
  • Quando la revoca del nulla osta al lavoro ha natura vincolata e non risultano elementi che la partecipazione dell’interessato avrebbe potuto apportare per determinare un esito diverso, l’omissione del preavviso di rigetto non incide sulla legittimità dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimentoTutela cautelareAppello
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidantiTutela cautelare

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