Cassazione Civile, Ordinanza n. 11194/2023 del 27/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia riguarda un avviso di rettifica del valore in dogana e il correlato provvedimento sanzionatorio per tributi di confine relativi all'anno 2014, emessi perché l'amministrazione doganale riteneva non correttamente escluso dal valore doganale il costo delle royalties connesse alle merci importate. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso della società importatrice; la Commissione tributaria regionale aveva poi respinto l'appello dell'ufficio. In cassazione l'Agenzia ha dedotto due motivi: nullità della sentenza per motivazione apparente e violazione/falsa applicazione delle norme doganali sul valore in dogana e sull'inclusione delle royalties (artt. 32 CDC, 157, 160 e 143 DAC), sostenendo che la CTR avesse erroneamente negato i presupposti per la rettifica del valore delle merci importate. La società ha resistito con controricorso, poi illustrato con memoria, eccependo anche l'inammissibilità del ricorso e sostenendo la correttezza della decisione di merito.
La decisione
La Corte ha respinto le eccezioni preliminari di inammissibilità sollevate dalla società resistente, ritenendo specifici i motivi del ricorso e ammissibile la memoria della contribuente nonostante l'erroneo riferimento a un ricorso incidentale. Ha poi accolto congiuntamente i due motivi dell'Agenzia, ritenendo la sentenza della CTR affetta da motivazione apparente, quindi nulla, e comunque erronea nella ricostruzione e applicazione della disciplina sul valore in dogana e sulle royalties. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il corrispettivo dei diritti di licenza va incluso nel valore di transazione quando ricorrano cumulativamente le condizioni previste dalla normativa unionale e, in particolare, quando il titolare dei diritti immateriali eserciti poteri di controllo tali da subordinare l'importazione al pagamento della royalty. Poiché la CTR si era limitata a un'esposizione generica e a una conclusione apodittica, senza confrontarsi con i fatti concreti e con i parametri normativi rilevanti, la sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado, affinché riesamini la vicenda attenendosi ai principi enunciati.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c.
consente di denunciare la nullità della sentenza per vizio di motivazione apparente, quando il provvedimento non renda percepibile il fondamento della decisione.
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
consente di censurare la violazione o falsa applicazione delle norme di diritto sostanziale richiamate dalla ricorrente.
art. 12 preleggi
richiamato per interpretare in senso costituzionalmente e sistematicamente orientato i limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione.
art. 32 CDC
il valore doganale va, di regola, determinato sul prezzo di transazione, con addizione dei corrispettivi e diritti di licenza quando questi siano dovuti come condizione della vendita e riferiti alle merci da valutare.
art. 157 DAC
specifica che il diritto di licenza si aggiunge al prezzo solo se si riferisce alle merci oggetto di valutazione e costituisce condizione di vendita.
art. 159 DAC
per i marchi di fabbrica, il diritto di licenza si aggiunge solo se ricorrono i requisiti ulteriori indicati dalla norma, tra cui la commercializzazione con il marchio e l'assenza di libertà dell'acquirente di approvvigionarsi altrove.
art. 160 DAC
se la royalty è pagata a un terzo, le condizioni dell'art. 157 si considerano soddisfatte solo se il venditore o persona a lui legata impone all'acquirente tale pagamento.
art. 143 DAC
richiamato per la nozione ampia di controllo tra persone legate, rilevante ai fini dell'accertamento della condizione di vendita.
Massime di principio
- In tema di valore in dogana, i diritti di licenza o royalties devono essere inclusi nel valore di transazione quando si riferiscano alle merci importate e il loro pagamento costituisca una condizione della vendita; non basta la mera esistenza di un contratto di licenza.
- La verifica della c2condizione di vendita c2 richiede un accertamento in concreto dei rapporti tra venditore, licenziante e acquirente, dovendosi stabilire se il venditore avrebbe venduto le merci anche in assenza del pagamento della royalty.
- In caso di royalties relative a marchi o di pagamenti a terzi, la disciplina unionale prevede requisiti ulteriori e specifici che il giudice di merito deve esaminare puntualmente.
- La motivazione e8 apparente e quindi nulla quando, pur esistendo graficamente, non consente di comprendere il percorso logico-giuridico seguito dal giudice e si limita ad affermazioni generiche o apodittiche.
- Nel giudizio di cassazione, la censura di motivazione apparente si distingue dal mero difetto di sufficienza della motivazione ed e8 ammissibile solo nei casi di anomalia motivazionale che si traducono in violazione costituzionalmente rilevante del minimo motivazionale.
- Ai fini della determinazione del valore doganale, l'accertamento sulla rilevanza delle royalties deve considerare anche indici fattuali di controllo o orientamento del licenziante sulla produzione, sulla vendita e sull'importazione delle merci.
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