Sentenza del 22/11/2019 n. 6519 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Iva - Operazioni esenti - Attività di raccolta di scommesse - Assenza di autorizzazioni - Imponibilità Iva.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'attività di raccolta di scommesse e giochi, in assenza delle specifiche autorizzazioni e al di fuori delle ipotesi normativamente previste, non beneficia dell'esenzione IVA. Le relative operazioni devono pertanto essere considerate imponibili ai fini IVA.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l'applicabilità dell'esenzione IVA prevista dall'art. 10, comma 1, n. 6), del d.P.R. n. 633/1972 all'attività di raccolta di scommesse e giochi svolta in assenza delle autorizzazioni richieste. Il giudice ha ritenuto che tale disposizione si riferisca alle lotterie riservate allo Stato, al CONI e all'UNIRE e alle operazioni relative a giochi e scommesse esercitati in case da gioco appositamente autorizzate, non alla generale attività di raccolta di scommesse.
Norme richiamate
Art. 10, comma 1, n. 6), d.P.R. n. 633/1972
Operazioni relative all'esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato e agli altri enti indicati dalla norma, nonché operazioni relative all'esercizio dei giochi e delle scommesse in case da gioco autorizzate.
La norma è stata interpretata restrittivamente: l'esenzione non si estende a qualsiasi attività di raccolta di scommesse, ma riguarda soltanto le operazioni espressamente contemplate, comprese quelle svolte in case da gioco appositamente autorizzate.
Massime di principio
- Le esenzioni IVA, in quanto deroghe al principio generale di imponibilità, devono essere interpretate restrittivamente e non possono essere estese a fattispecie non espressamente previste.
- L'attività di raccolta di scommesse non è automaticamente esente da IVA: occorre verificare se rientra esattamente nelle categorie previste dalla norma e se sono presenti le autorizzazioni richieste.
- L'assenza delle autorizzazioni necessarie può impedire l'applicazione del regime di esenzione e comportare l'imponibilità delle operazioni.
- Per valutare casi analoghi è necessario distinguere tra lotterie e giochi riservati o disciplinati dalla norma e attività privata o non autorizzata di raccolta delle scommesse.
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